Società

Pubblicato il 10 Aprile 2019 | di Redazione

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Estamos Juntos: primi 10 giorni a Lisbona

Sono arrivate a Lisbona lo scorso 28 marzo Edith e Giorgia, le volontarie della Caritas di Ragusa impegnate nel progetto Estamos Juntos. I primi dieci giorni in città sono stati molto intensi: posti nuova, casa nuova, tante persone nuove e soprattutto full immersion di lingua portoghese! Facendo un bilancio, emergono alcune difficoltà ma a prevalere sono le piccole conquiste di ogni giorno, che riguardano soprattutto la crescita personale…

Il servizio: dove, come, con chi?

Ma dove e con chi trascorreranno le loro giornate di servizio Edith e Giorgia? E cosa faranno? Nei primi giorni a Lisbona, le ragazze, accompagnate dalla responsabile del progetto Jenny Campagnolo, hanno conosciuto gli enti che le accoglieranno e hanno scoperto la destinazione di ognuna. Come potete vedere, sono ansiose di sapere tutto!

Edith farà servizio al JRS Portugal (Jesuit Refugee Service) che opera in favore dei rifugiati, soprattutto siriani e somali, spesso provenienti dall’Italia e riassegnati al Portogallo secondo gli accordi europei. Giorgia invece ha già iniziato il servizio alla Comunidade Vida e Paz, che opera in favore di persone senza dimora e con dipendenze, attraverso il servizio di unità di strada notturna, l’accoglienza diurna, i centri terapeutici e il lavoro di reintegrazione sociale. Entrambe faranno servizio, per dieci ore ciascuna, presso Leigos para o Desenvolvimento, ONG che opera nel settore della cooperazione internazionale con l’Africa, attraverso l’invio di giovani volontari missionari, e che in Portogallo,  tra le altre cose, aiuta i giovani migranti a proseguire gli studi, sostenendoli nello studio alle superiori e all’università.

Piccoli traguardi già raggiunti

“Dal porto sicuro di casa mia, ad un’avventura tutta nuova. In questo primo mese e mezzo, prima a Ragusa e adesso a Lisbona, ho provato la paura dell’ignoto, l’ansia di riuscire, ma anche l’adrenalina derivante dalle novità, sospinta dalla motivazione di rendermi utile agli altri e di conoscere di più me stessa”. Le parole di Giorgia fanno spazio a quelle di Edith: “Un mese paragonabile a uno slalom, fatto di piccoli ostacoli e gradi soddisfazioni. La sensazione di non avere più i propri spazi, gli errori dovuti all’inesperienza, ma anche l’interesse vivo per il lavoro che si svolge, la sensazione di sentirsi nel posto giusto, il sentimento di attesa fiduciosa e la bellezza di conoscere un posto nuovo e cominciare a comprenderne la lingua…”.

Quartiere Alfama, Lisbona

Respirare aria nuova

“Siamo convinti che nella vita di ogni giovane arrivi il momento Go: è il giorno in cui sente che vuole respirare aria nuova, che vuole alzarsi e andare. Come quando un bambino inizia a camminare e lo fa lanciandosi, rischiando di cadere… L’ebbrezza del passo supera di molto il dolore della caduta!”, dice Jenny Campagnolo. “Il momento Go non è uguale per tutti i giovani, ma bisogna che tutti lo colgano e capiscano dove li vuole portare: forse a pochi passi da casa, forse oltre, ma è comunque un moto verso che bisogna fare. A volte respirare l’aria nuova di un paese diverso dal proprio è l’occasione giusta per voltarsi e crescere”.

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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