Vita Cristiana

Pubblicato il 11 Aprile 2019 | di Redazione

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I nostri seminaristi: Giuseppe Cascone «Così ho capito dov’era il mio posto»

Sono Giuseppe ho 22 anni, sono un seminarista al primo anno e studio a Palermo. La mia famiglia è composta, oltre che dai miei genitori, da altri due fratelli. Sono originario della parrocchia di San Pier Giuliano Eymard di Ragusa, dove sono cresciuto ed ho vissuto i primi segni della mia vocazione. Ho frequentato l’istituto magistrale, diplomandomi nel 2016 nell’indirizzo di Scienze Umane. Proprio dopo il conseguimento del diploma, è iniziato il mio lavoro interiore di discernimento.

Dopo aver attraversato un periodo di lotta con me stesso, ho deciso di parlare con il mio padre spirituale il quale, ascoltando alcuni desideri nascosti del mio cuore, mi ha consigliato di impegnarmi attivamente in parrocchia e di prendere un anno sabbatico dallo studio. Inizialmente rimasi un po’ deluso. Vedevo che tutti i miei amici iniziavano a studiare, a lavorare ed io non avevo ancora preso una scelta certa. Successivamente, su invito del mio parroco, iniziai ad impegnarmi attivamente in parrocchia, curando un gruppetto del catechismo, il gruppo dei ministranti, la corale parrocchiale e i lavori di costruzione del nuovo organo e, tra i tanti compiti che svolgevo in parrocchia, quello che più mi ha edificato è stato quello svolto con il gruppo Caritas.

Ho così avuto modo di ascoltare tante storie di sofferenze, di custodirle, di portare in certi casi una parola di speranza e di conforto. Mi sono anche messo a disposizione dei miei genitori, collaborando nell’ufficio amministrativo della nostra piccola attività di famiglia. Proprio durante quest’anno ho capito che il mio posto non era tra le carte e i numeri di un’attività ma era là dove la sofferenza sposava la quotidianità della vita delle persone, era lì dove speranza più non c’era, lì dove la felicità sembrava solo un ricordo lontano, sentivo dentro di me che ero chiamato a fare altro della mia vita. La sera, finiti i miei impegni, trovavo rifugio nella lettura della Sacra Scrittura e in alcuni libri di spiritualità come “Storia di un anima” di santa Teresa di Gesù Bambino o “Il racconto di un pellegrino russo”, mettendomi in adorazione nella chiesetta di San Vito, anche trascorrendo l’intera notte. Dopo diverse lotte interiori, ma incoraggiato costantemente dalla mia famiglia e della mia comunità parrocchiale, nel giugno del 2017 ho chiesto al vescovo di aiutarmi a fare discernimento in modo più approfondito, frequentando l’anno propedeutico del seminario. Nell’anno propedeutico, ho rafforzato il mio rapporto con la preghiera e con la Sacra Scrittura, dedicandomi anche alla carità, presso un’associazione per ragazzi diversamente abili. Così iniziai a realizzare il progetto che Dio da diverso tempo aveva disegnato su di me ma che io spesso rigettavo.

Nel salutarvi, vi chiedo di pregare per me e non è una frase di circostanza, ma una richiesta, al fine di sentirvi vicini durante il cammino di formazione; io assicuro la mia preghiera per ciascuno di voi e per tutti quei ragazzi che ancora cercano la felicità e non riescono a trovarla.

Giuseppe Cascone

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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