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Pubblicato il 12 Aprile 2019 | di Alessandro Bongiorno

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Passione, lavoro, sacrificio, valori. Un’azienda che ci rende orgogliosi

Vendere fiori agli olandesi non deve essere facile. Se poi lo si vuol fare partendo dalla periferia dell’Europa, il compito diventa certo assai più complesso. Ma i sogni non sono mai troppo grandi se viaggiano sulle gambe di grandi ispirati e si reggono su valori forti. La storia de “La Mediterranea”, l’azienda ortoflovivaistica che sorge ad Acate ed è considerata leader in Europa nella coltivazione dei fiori e, in particolare, del crisantemo programmato a ciclo continuo, è una bella storia che esalta la vocazione al lavoro della provincia di Ragusa, la visione grande di un uomo che ha amato questa terra, le capacità imprenditoriali di una famiglia.

Oggi questa azienda, fondata nel 1984 da Salvatore Gurrieri, dà lavoro a 200 dipendenti, per lo più donne, ed esporta, oltre che nel nostro Paese, anche in Olanda, Inghilterra, Grecia e Russia (il mercato più lontano è quello di Novosibirsk, in Siberia). La produzione avviene su un’area di circa 100 ettari, tra i territori di Acate e Vittoria, con l’ausilio di tecniche all’avanguardia e con grande attenzione e rispetto per l’ambiente. Oggi “La Mediterranea” rappresenta il principale produttore italiano di crisantemo programmato e una delle aziende leader a livello europeo, coprendo circa l’8 per cento della produzione continentale.

Il vescovo, monsignor Carmelo Cuttitta, ha voluto conoscere da vicino questa realtà, incontrando i vertici dell’azienda (i fratelli Franco, Piero e Paola Gurrieri che hanno raccolto tre anni fa il testimone dal padre) e i lavoratori per uno scambio di auguri pasquali. L’occasione è stata utile anche per sottolineare la vicinanza della Chiesa locale al mondo del lavoro e dell’impresa, autentici capitali sociali su cui fondare una comunità. «Anche lavorando – ha ricordato Paola Gurrieri nel porgere il benvenuto al vescovo nella sala delle assemblee – si compie il progetto di Dio».

Monsignor Cuttitta si è complimentato con gli imprenditori e con gli stessi dipendenti per l’attaccamento al lavoro e all’azienda. Un esempio e un motivo d’orgoglio per un territorio che fatica a rispondere alla domanda di lavoro che proviene soprattutto dai giovani. «È davvero bello – ha detto il vescovo rivolgendosi ai dipendenti – che possiate lavorare, guadagnandovi da vivere, in una realtà come questa, circondati dai colori e dai profumi dei fiori. Auguro all’azienda di poter andare avanti, così che ci possa sempre essere lavoro per tutti, anche in una realtà difficile come la nostra».

Sulla qualità del lavoro, ringraziando il vescovo per la visita, e ricordando la figura del padre che, spinto dall’amore per la sua terra e la città di Vittoria creò questa azienda, si sono soffermati i figli che oggi reggono il timone de “La Mediterranea”. «Il lavoro – ha sottolineato Paola Gurrieri – deve tornare a essere centrale nella costruzione di comunità unite e solidali e come esperienza di vita di ogni persona». Su questo versante “La Mediterranea” è da sempre impegnata, ritenendo che il profitto non sia l’unica ragione d’essere di una realtà produttiva. «L’azienda – ha tenuto a dire Paola Gurrieri – è anche il luogo aggregativo centrale dei suoi collaboratori».

Ad accogliere il vescovo c’era anche il sindaco di Acate, Giovanni Di Natale, che ha ringraziato l’azienda e i lavoratori per la proiezione che riescono a dare al suo comune. Ad accompagnare monsignor Cuttitta c’erano anche Renato Meli ed Emanuele Occhipinti , rispettivamente direttore dell’Ufficio di Pastorale sociale e del Lavoro e direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi. Meli ha indicato “La Mediterranea” come «modello» per il territorio, annunciando di voler candidare l’azienda per il premio che ogni anno viene attribuito alle realtà produttive più virtuose durante il Festival della Dottrina sociale della Chiesa. Anche Occhipinti ha parlato di «un modello da esportare», lodando l’attaccamento dei lavoratori all’azienda. Gli stessi lavoratori hanno voluto rivolgere un saluto al vescovo, ricordando come “La Mediterranea” si fondi su valori come l’onestà, la legalità, il sacrificio. Non sono mancate parole, anche commosse, nel ricordare il fondatore, l’ingegnere Salvatore Gurrieri, che ha saputo creare, non solo una grande azienda, ma una prospettiva per la città e la gente che amava, lasciando in eredità ai figli la stessa passione, gli stessi sentimenti e gli stessi valori grandi su cui proseguire questa storia. Una storia nella quale si incarna e si esalta la vocazione al lavoro della provincia di Ragusa. Con uno sguardo verso la terra e uno verso l’Alto.

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Autore

Alessandro Bongiorno

Giornalista, redattore della Gazzetta del Sud e condirettore di Insieme. Già presidente del gruppo Fuci di Ragusa, è laureato in Scienze politiche.



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