Vita Cristiana

Pubblicato il 13 Maggio 2019 | di Orazio Rizzo

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Si consacrano a Dio nel giorno dell’anniversario della fondazione dell’Istituto

L’istituto delle Suore del Sacro Cuore di Ragusa celebra i suoi primi 130 anni di fondazione. Era infatti il 9 maggio 1889 quando la marchesina Maria Schininà si consacrava a Dio insieme ad un gruppo di giovani ragusane, cinque in tutto, esperienza unica per quel tempo in una Ragusa post unitaria, ma ancora nobile e baronale.

Ogni anno, nella stessa data, le Suore ricordano quell’evento con il rito della professione religiosa, temporanea o perpetua, emettendo o rinnovando i voti di consacrazione: di povertà, castità e obbedienza.

Giovedì 9 maggio, in una Cattedrale gremita di parenti, amici e Suore dell’ Istituto, due ragazze hanno pronunciato la loro professione temporanea: la vittoriese Suor M. Denise Rita di Gesù Risorto, al secolo Denise Rita Gemma, della comunità parrocchiale del SS. Rosario e la sua compagna di noviziato, Suor M. Laura Tossani.

Una cerimonia emozionante, nella sua sobrietà e semplicità, presieduta dal Vescovo mons. Cuttita e da parte del clero diocesano: le due ragazze hanno professato i loro voti, indossando  il velo nero delle Suore professe. Un lungo applauso ha accolto la loro donazione a Dio.

“Donarsi a Dio – ha commentato il Vescovo Cuttitta nella sua omelia – vuol dire offrirsi ai fratelli, nell’amore, nella carità ed in particolare – secondo il carisma del vostro Istituto – ai poveri, ai malati, nel campo dell’educazione”.

Durante la celebrazione altre 26 Suore, dette Juniores, hanno rinnovato i loro voti, recitando la formula di consacrazione. A fine cerimonia, la superiora generale ha letto i telegrammi inviati da papa Francesco per l’ anniversario della fondazione e di auguri e benedizione delle nuove professe. È stato anche esposto un quadro della fondatrice, la Beata Maria Schininà, realizzato da un carcerato di Augusta.

Le Suore sono presenti in Italia, Asia, America, Europa, con molte case dove vivono il carisma iniziale lasciato in eredità dalla fondatrice. Quello della carità verso tutti. Nella nostra Diocesi di Ragusa, luogo della fondazione, insistono parecchie Case, oltre casa madre e spesso con le scuole annesse. Le suore offrono il loro servizio verso i malati e i sofferenti anche in ospedale a Vittoria.

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Orazio Rizzo



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