Vita Cristiana

Pubblicato il 12 Giugno 2019 | di Alessia Giaquinta

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Un fenomeno particolare a Monterosso. Quel raggio che illumina il Battista

Il 24 giugno, in occasione della memoria liturgica della nascita di San Giovanni Battista, Monterosso Almo diviene protagonista di un evento che sembra quasi essere prodigioso. Alle 6.30 del mattino circa, dal portone centrale – completamente spalancato – entra un raggio di sole che illumina direttamente il simulacro del Battista, posto sull’altare centrale della chiesa omonima.

Un evento che si verifica, in tale modo, solo ed esclusivamente in quel giorno dell’anno, quello della Sua nascita, appunto. Si tratta forse di un miracolo? Non proprio. La risposta si trova nella sapienza degli architetti che edificarono la basilica ad un’altezza tale, orientata verso est, da permettere il ripetersi di un fenomeno che tiene unite fede, arte e astronomia. Aldilà dello stupore che suscita assistere a questo evento, vi sono delle spiegazioni ben profonde che legano il movimento degli astri alla tradizione religiosa. Il 24 giugno, infatti, è l’ultimo giorno del solstizio d’estate ossia il momento in cui il sole raggiunge l’apice sull’orizzonte. Dal giorno successivo, infatti, il sole inizierà a decrescere fino al solstizio d’inverno, in prossimità del Natale. Proprio come il sole che pian piano decresce fino al solstizio di dicembre, anche San Giovanni durante la sua vita non fece altro che indietreggiare difronte al Messia. Dunque il 24 giugno è la festa del Battista, il profeta che annunciò e riconobbe Gesù sin dal grembo materno. È, invece, Gesù il sole crescente la cui nascita viene collocata a fine del solstizio d’inverno, quando il sole inverte il suo cammino e regala, di giorno in giorno, più ore di luce. Ecco allora spiegarsi quelle che comunemente vengono intese come coincidenze o eventi prodigiosi.

Quella luce, dunque, che colpisce l’altare maggiore il 24 giugno, ricorda non solo la maestria degli architetti ma soprattutto richiama alla memoria, tramite un fenomeno naturale, il messaggio di Colui che preparò umilmente la via al Signore. L’evento, ogni anno, richiama numerosi fedeli che, puntuali, si recano in chiesa per assistere a quel fenomeno tanto particolare che emoziona e incanta, sintesi di una sapienza meravigliosa che non separa, bensì concilia, fede, arte e astronomia.

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Autore

Alessia Giaquinta

Conseguita la maturità Classica, frequenta il corso di Laurea in Filosofia presso l’Università degli studi di Messina. Ha collaborato e collabora con testate giornalistiche online. Ha al suo attivo numerose ed importanti esperienze teatrali ed organizza Laboratori Teatrali per bambini. Promotrice di eventi culturali, è stata anche membro di gestione della Biblioteca Comunale di Monterosso Almo (RG), ove risiede. Ha svolto il Servizio Civile presso un centro per disabili e riveste il ruolo di educatrice dei giovanissimi presso la sua parrocchia di appartenenza.



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