Vita Cristiana

Pubblicato il 5 Luglio 2019 | di Alessandro Bongiorno

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A Vittoria il fermento della festa San Giovanni unisce la città

Vittoria si stringe attorno al patrono San Giovanni Battista. La città vive il fermento dei giorni culminanti di una festa che ha ribadito il legame forte con il patrono capace, ancora oggi, di unire e fortificare una comunità che vive affanni grandi e piccoli e speranze da rilanciare anche ripartendo dalle sue radici.

Lo ha detto anche l’arciprete don Salvatore Converso nel suo messaggio alla città: «Vittoria ha bisogno – ha auspicato – di veder crescere persone che hanno fame e sete di giustizia e San Giovanni Battista ci sprona ad avere un sussulto di intelligenza, di intraprendenza e di moralità evangelica in linea con le migliori tradizioni cristiane della città che, con l’aiuto di Dio, deve tornare a vivere e prosperare nella pace».

Un augurio scaturito dal cuore con la comunità ecclesiale impegnata a rendere concreto il messaggio e l’esempio di un patrono come San Giovanni Battista. Il suo “Non ti è lecito” scandito davanti a Erode, ha avuto eco anche nella realtà di oggi con un incontro, cui ha partecipato anche il vescovo monsignor Carmelo Cuttitta, nel quale si è ribadito l’impegno a uniformare la coscienza a respingere tutti i frutti avvelenati che nascono dall’albero della mafia.

Il recupero delle tradizioni è passato anche attraverso il restauro del settecentesco stendardo processionale, finemente lavorato in seta rossa, che è stato riportato all’antica bellezza dalle sapienti mani di Tiziana Iozzia. Tornerà a essere uno degli elementi della processione che domenica concluderà i festeggiamenti. «Il restauro – ha ricordato Luciano D’Amico – non è mero atto di recupero di un bene, ma rappresenta un importante momento di crescita culturale e sociale. Ci aiuta anche a educare i cittadini a una maggiore consapevolezza e al rispetto del nostro patrimonio artistico».

Sabato 6, vigilia della festa, il programma offre, tra l’altro, l’arte dei madonnari della scuola napoletana in via Cavour; la sfilata del carretto siciliano (alle 17.30); la celebrazione eucaristica presieduta dall’arciprete don Salvatore Converso con la partecipazione degli sposi che festeggiano i 25 e i 50 anni di matrimonio (alle 19); la cena di San Giovanni con la vendita all’asta dei doni offerti dalle famiglie, dagli artigiani, dai pasticcieri e dai produttori vitivinicoli e ortofrutticoli della città (20.30); la Notte bianca con i negozi del centro aperti sino a tardi, il concerto di Paolo Meneguzzi (alle 22 in piazza del Popolo) e il video mapping show (alle 23.30 in piazza San Giovanni) con la basilica che si illuminerà come mai prima di ora.

Domenica la festa esterna con la solenne processione (alle 19.30), preceduta dalla solenne concelebrazione presieduta da monsignor Francesco Sirufo, arcivescovo di Acerenza, animata dalla corale della basilica. In mattinata, alle 10.30, sarà invece il vicario don Roberto Asta a presiedere la funzione solenne. Lo spettacolo pirotecnico (alle 0.30) concluderà i festeggiamenti.

Di grande pregio la brochure, predisposta dal comitato e dalla parrocchia, che è stata arricchita da testi, immagini, testimonianze che aiutano a entrare nel clima e nell’animo di una festa vissuta con intensità da tutta la città e di una devozione che torna a rinnovarsi ancora una volta.

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Autore

Alessandro Bongiorno

Giornalista, redattore della Gazzetta del Sud e condirettore di Insieme. Già presidente del gruppo Fuci di Ragusa, è laureato in Scienze politiche.



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