Vita Cristiana Fra Antonino

Pubblicato il 10 Luglio 2019 | di Redazione

0

Il saluto di fra Antonino «Ho conosciuto un popolo che sa amare»

Fra Domenico Mandanici e Fra Antonino Catalfamo

«Quella parte bella del mio cuore che voi avete plasmato in questi otto anni mi farà compagnia nel servizio che mi hanno chiesto i frati per i prossimi sei anni». È il saluto di fra Antonino Catalfamo a Chiaramonte Gulfi. Il neo ministro provinciale dei Frati Minori di Sicilia lascia, dopo otto anni, il convento di Santa Maria di Gesù, dove è arrivato il 16 agosto 2011 e che ha guidato come “guardiano” dal 2013. Il 16 giugno scorso, un’affollata celebrazione si è svolta nella spianata che sovrasta il convento e che dirada verso i colli Iblei. Fra Antonino, che indossava una bianca casula donatagli dalla comunità, ha concelebrato insieme al parroco, don Salvatore Vaccaro, a fra Daniele Cugnata, minore originario di Chiaramonte, a don Filippo Bella ed a fra Andrea. Al termine della celebrazione, il sindaco, Sebastiano Gurrieri, gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Una pergamena che il primo cittadino ha voluto in duplice copia. Una rimarrà a Chiaramonte, al convento. È la pergamena che la comunità chiaramontana potrà conservare per dare “continuità” al legame, vero e profondo, con fra Antonino. La copia della pergamena, emblematicamente, è stata consegnata a Maria La Terra. Nella motivazione è scritto: «Per la carismatica testimonianza di fede autentica che ha toccato i cuori e per aver saputo entusiasmare i giovani con sensibilità e purezza».

Gli otto anni della presenza di fra Antonino Catalfamo a Chiaramonte Gulfi hanno suggellato, ancor di più, un legame profondo e solido della cittadina con il convento di Santa Maria di Gesù. Il convento, negli ultimi anni, ha ospitato i giovani del postulantato e quelli che vivono un’esperienza di discernimento. In questo momento sono cinque, tra questi tre postulanti. Altri giovani, presenti fino allo scorso anno, ora sono in noviziato e si preparano ad emettere i voti e ad entrare in convento. «In questi anni – ha detto fra Nino – 23 giovani da Chiaramonte sono diventati frati». Fra Nino ha ricevuto centinaia, migliaia, di lettere e di messaggi. Due giorni dopo lascia il convento e la cittadina. «Nelle prossime settimane visiterò tutti i frati dei conventi di Sicilia – spiega – e ad agosto rivedremo le destinazioni dei frati». La provincia dei Frati minori di Sicilia conta più di 120 frati (non tutti vivono in Sicilia) nei 21 conventi. Nel suo nuovo compito avrà al suo fianco anche fra’ Domenico Benedetto Mandanici, anch’egli per otto anni a Chiaramonte. Fra Domenico è uno dei quattro “definitori provinciali” che affiancheranno il nuovo ministro provinciale ed il suo vice. Chiaramonte, una cittadina silenziosa e, a volte riservata. Persino troppo, secondo alcuni. «Non è così – risponde fra Nino – qui ho conosciuto tanta gente bella, forte, capace di affrontare le difficoltà e di rialzarsi. Tanti mi hanno fatto il dono di poter condividere con loro tanti momenti difficili. Questo è un popolo generoso, leale, che sa amare». Un esempio? «In nessun posto i frati celebrano messa in suffragio dei migranti morti in mare, alcuni dei quali sono seppelliti nel cimitero. Qui accade. Perché questo è un popolo capace di amare».

Francesca Cabibbo

Tags: , , , ,


Autore

Redazione

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna Su ↑