Vita Cristiana

Pubblicato il 18 Luglio 2019 | di Redazione

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I nostri seminaristi: Gianmarco Barrano «Ho sentito che il tempo era propizio»

Mi chiamo Gianmarco, ho 26 anni e sono un seminarista di primo anno della Diocesi di Ragusa. Mi formo presso il seminario arcivescovile “San Mamiliano” di Palermo e seguo i corsi di licenza in teologia biblica presso la Facoltà teologica di Sicilia. La mia famiglia è composta da me e dai miei genitori. Ho frequentato il liceo classico di Vittoria, dove ho conseguito il diploma nel 2011 e lo Studio Teologico San Paolo di Catania, dove ho conseguito il Baccellierato in Teologia nel 2017. In questi anni molto importanti per la mia formazione culturale, ho sempre conciliato lo studio con gli impegni parrocchiali, sperimentando l’aiuto del Signore in tutte le circostanze.

Appartengo alla parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Vittoria, dove è cresciuta la mia fede e si è sviluppata la mia vocazione. Qui ho frequentato il catechismo scandito dalla celebrazione dei sacramenti dell’iniziazione cristiana, che ho vissuto con grande fervore e i gruppi giovanissimi e giovani. Nel corso degli anni ho anche partecipato a numerosi corsi di evangelizzazione, che mi hanno fatto sperimentare l’amore di Dio e comprendere il vero significato del Battesimo e della Cresima ricevuti, in forza dei quali il cristiano è incorporato alla Chiesa e chiamato ad annunciare il Vangelo. Questi corsi mi hanno aiutato a intensificare la preghiera, a sentire il bisogno quotidiano dell’Eucaristia e del servizio ecclesiale. Per diversi anni sono stato responsabile del gruppo ministranti, componente del gruppo liturgico e del consiglio pastorale parrocchiale, ministro straordinario dell’Eucaristia. Quest’ultimo servizio è stato senza dubbio l’esperienza più speciale, perché mi ha concesso di stare vicino ai malati e portare loro il bene più prezioso che la Chiesa possiede, il corpo di Cristo. Importante per me è stata la Cappella Tabor, da undici anni luogo santo, benedetto dalla presenza viva e reale di Gesù nell’Eucaristia, che da subito ha esercitato su di me una forte attrazione, dove nell’intimità con Gesù ho compreso che quell’amore non potevo tenerlo per me, ma trasformarlo in un servizio ai fratelli e alla parrocchia.

A motivo di ciò, dopo un periodo di riflessione, ho chiesto al nostro vescovo Carmelo di poter fare discernimento con l’esperienza dell’anno propedeutico, che ho vissuto a Palermo. All’inizio dell’anno è risuonata forte in me questa Parola di Gv 3: «Se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio», sentivo che era il tempo propizio per lasciare che lo Spirito soffiasse sulle vele della mia vita. La Parola di Dio è stata la protagonista di quest’anno, ho imparato a chiedermi alla luce di essa cosa il Signore volesse dirmi e a pregare alla luce di essa. Credo che il presbitero sia anzitutto un uomo-per-altri, che vive la sua umanità in modo pieno, a imitazione di Gesù Cristo, l’uomo perfetto che ha fatto della sua vita un dono totale per tutti, un annunciatore della Parola, che ha sperimentato in prima persona l’incontro con Cristo e si fa servo della Parola perché questa possa risuonare nel cuore di tutti.

Nel salutarvi vi chiedo di pregare per me e per tutti i seminaristi, perché questo tempo di formazione possa essere fecondo nel lasciare che lo Spirito Santo agisca nelle nostra vite per conformarle sempre più a Cristo. Un grazie a tutti coloro che anche materialmente sostengono il nostro cammino formativo.

Gianmarco Barrano

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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