Vita Cristiana

Pubblicato il 24 Luglio 2019 | di Redazione

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Il culto del Cuore immacolato di Maria. Da Fatima a oggi, una carezza per tutti

In queste ultime settimane abbiamo notato un notevole interesse della stampa laica per la devozione che la Chiesa Cattolica ha verso il Cuore Immacolato di Maria. Al culto contribuirono soprattutto gli eventi di Fatima quando la Madonna, parlando ai tre bambini insieme alle atrocità che avrebbero colpito il XX secolo, chiese la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato promettendone il trionfo (apparizione del 13 luglio 1917). Questo messaggio da Maria viene posto nei “cuori dei bambini” i soli ad entrare e comprenderne il grande mistero. Celebrare la memoria del Cuore Immacolato è comprendere le caratteristiche ed i tratti di questo cuore. Il Cuore Immacolato di Maria è un cuore semplice e umile consapevole delle proprie limitatezze ma pieno di fiducia in Dio, un cuore che si abbandona totalmente all’azione di Dio. È un cuore sapiente che cerca nella Scrittura di comprendere i fatti che annunciati dai profeti e udite nel momento dell’annunciazione si compiono nella quotidianità di Nazareth passando per la vita pubblica di Gesù fino al Calvario. Il Cuore di Maria è un cuore gioioso e orante, gioia cantata nel Magnificat (Lc. 1,47) dove ella esprime la capacità di vedere nella propria vita l’intervento di Dio. Discreta nella vita
pubblica di Gesù, lo accompagna con cuore orante che si apre ai bisogni dei figli: così sarà nell’episodio delle nozze di Cana (Gv 2,1-11) quando chiede con delicata fermezza al Figlio di intervenire perché percepisce nel cuore la difficoltà incombente della giovane coppia. Un cuore che prega con gli Apostoli nell’attesa del Paraclito (At. 1,13-14) perché quel cuore per gli Apostoli, deposito della Verità Incarnata, rappresenta la ricchezza più grande donata da Gesù ai discepoli. Cuore offerente perché offre Gesù al tempio (Lc 2,21-24) e lo offre, come discepola fedele al disegno del Padre, sul Calvario così divenendo Madre dell’umanità. Cuore addolorato deve rinunciare alla carne della sua carne per accogliere la moltitudine di figli che dal quel momento la cercheranno.

Così il progetto di Dio Padre, pensato fin dalle origini per questa Creatura con la sua accettazione viene portato a compimento : essere Madre di Misericordia, essere Madre di coloro che desiderano riconciliarsi con Dio. Come il Figlio mostrerà per i secoli la piaga del suo cuore “fonte di ogni consolazione e misericordia” ella dovrà mostrarsi all’umanità provata come ultimo rimedio: la sua missione è ora in questo tempo: da Guadalupe, a Lourdes, a Fatima, al silenzioso pianto di Siracusa il Cuore della Madre non cessa di amare gli uomini. Nessuno infatti è stato privato dalla sua carezza. Per tutte le anime l’invito di Maria è quello di entrare “nel tempio del cuore per essere spiritualmente rinnovata ed ottenere il perdono dei peccati.(…) Infatti l’offerta spirituale che purifica e sale gradita a Dio , non è tanto l’opera delle mani in se stessa, quanto il sacrificio spirituale che si immola nel tempio del cuore”.

Carmelo Ferraro

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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