Vita Cristiana

Pubblicato il 8 Settembre 2019 | di Redazione

Da Vittoria a Corinaldo e Nettuno: sui passi di Santa Maria Goretti

La testimonianza dei parrocchiani di Santa Maria Goretti in Vittoria, in pellegrinaggio nei luoghi di Marietta

Vittoria, è il 6 agosto del 2019, alle ore 06.30 del mattino un gruppo di 53 fedeli, tra cui 19 ministranti, è riunito sul sagrato della Parrocchia Santa Maria Goretti per iniziare un pellegrinaggio e raggiungere Marietta e i luoghi che raccontano, ancora oggi, la sua vita.

Marietta era una giovanissima ragazza alla quale lo Spirito di Dio donò il coraggio di restare fedele alla vocazione cristiana sino al supremo sacrificio della vita e che Papa Pio XII durante la sua canonizzazione, nel giugno del 1950, la indicò come “la piccola e dolce martire della purezza” elevandola così a esempio per i giovani.

Il pellegrinaggio, vede partire un gruppo molto eterogeneo, formato da giovanissimi e adulti. Non tutti si conoscono tra loro; quasi tutti fanno parte della parrocchia, altri su invito di familiari o amici, decidono di farne parte e intraprendono così il viaggio. Un pellegrinaggio di cinque giorni, per vivere insieme diverse tappe, tutte per aiutare i presenti a sperimentare la Grazia di Dio e a rafforzare la propria fede.

La prima tappa è a Paola, località calabrese, dove i fedeli visitano il Santuario di San Francesco. Grazie all’ausilio di una gentile guida, un volontario del Santuario, i pellegrini vengono immersi nella storia di San Francesco, nella sua vita da eremita vissuta in quei luoghi e padre fondatore dell’ordine dei minimi. In un clima di assoluta serenità e devozione, padre Andrea assistito dai giovanissimi ministranti della parrocchia vestiti con la tarcisiana, presiede la Santa Messa all’interno della Basilica: la festa liturgica della Trasfigurazione spinge i presenti a vivere tale esperienza in un Santuario, che “parla” di Dio e della sua santità. La Celebrazione diventa il punto centrale in quel primo giorno di esperienza pellegrinante e il momento per ricaricarci per riprendere il lungo viaggio.

Il giorno dopo, 7 agosto, la seconda tappa è a Roma, per prendere parte all’Udienza generale del Santo Padre, presso la sala Nervi in Vaticano. Momenti unici ed emozionanti vengono vissuti da tutti: occhi lucidi, sguardi stupidi, gioia indescrivibile invadono ogni singolo pellegrino per quanto vissuto. Lo sanno bene soprattutto i ministranti che, finita l’Udienza, aspettano trepidanti il passaggio del Santo Padre, il quale non si fa attendere troppo e, al loro incessante grido, si ferma proprio davanti a loro, sorride e chiama a sé due dei ministranti, Alessio e Simone. Entrambi vanno davanti al Papa, gli stringono la mano e ricevono la sua benedizione, tra la commozione generale di tutti i presenti. Oltre agli sguardi di Alessio e Simone, il crocifisso regalato dal Papa è il segno tangibile di un incontro inatteso e di un entusiasmo particolare nel cuore di tutti.

Da questo momento, il pellegrinaggio si svolgerà nei luoghi dove Santa Maria Goretti ha vissuto la sua breve vita. Ed ecco che, alle ore 06.00 del mattino dell’8 agosto, al grido “veloci”, si parte e si va nelle Marche, a Corinaldo, città natale di Marietta.

Il lungo viaggio in pullman, diventa occasione per stare insieme, preparare gli animi e, attraverso il canto e la preghiera, prepararsi all’incontro con Marietta. A Corinaldo, il gruppo viene accolto dal parroco e dal simpatico Rinaldo, un signore devoto a Santa Maria Goretti, che apre le porte dell’umile dimora dove Marietta nacque nell’ottobre del 1890 e visse la sua infanzia insieme ai genitori e ai fratellini. Rinaldo racconta la vita della Santa e si commuove nel momento in cui ricorda di essere stato cullato e accarezzato dalla mamma della giovane santa. Dalla “Cascina Antica”, casa natale di Marietta, il signor Rinaldo accompagna i pellegrini al Santuario per la Celebrazione Eucaristica. La solenne processione iniziale, con i ministranti nuovamente in abito liturgico, i canti, i brani liturgici e le orazioni della solennità di Santa Maria Goretti, immettono i presenti nel clima di preghiera, pronti a vivere intensamente quel momento e a rinnovare la propria fede davanti alle reliquie di Marietta. L’atmosfera di Corinaldo aiuta i pellegrini a sentirsi e a respirare l’aria di casa e ad accogliere la serenità e la pace che Marietta ha preparato per ciascuno dei presenti.

“Veloci!!!” è giorno 9 agosto, i pellegrini di nuovo in partenza per Le Ferriere e Nettuno, luoghi dove Santa Maria Goretti ha vissuto gli ultimi anni della sua breve vita. È qui, a Le Ferriere, che il gruppo dei pellegrini si reca prima nella chiesetta di Borgo Montello dove Marietta riceve la prima Comunione, il 16 giugno del 1901, e da qui percorre a piedi la strada che la piccola santa faceva per ritornare a casa. In quella stessa casa, chiamata oggi “Casa del martirio”, il giovane Alessandro Serenelli, invaghitosi di lei, dopo diversi rifiuti da parte della giovane, accecato da un’insana passione, la riduce in fin di vita. Marietta morirà 24 ore dopo, nell’ospedale a Nettuno.

Camminare sotto il solo cocente d’agosto per più di 1,5 km, è stato faticoso e ha messo a dura prova tutti i pellegrini, i quali, affidandosi a Marietta, sono riusciti a pregare il santo rosario e a completare il percorso. Alla “Casa del martirio”: una sosta importante e fondamentale per entrare nella vita della giovane santa e cercare di capire il grande mistero di Dio che “rovescia i potenti dai troni e innalza gli umili” (cfr. Lc 1,52).

Il viaggio da Le Ferriere prosegue verso Nettuno, alla volta del Santuario di Nostra Signora delle Grazie e di Santa Maria Goretti. Nella cripta del Santuario, viene celebrata la Santa Messa, ricca di emozioni, commozione e di fervore religioso. “Quello che mi ha più emozionato è stato celebrare la Santa Messa davanti al corpo di Santa Maria Goretti”: questa è stata l’emozione forte e palpabile che tutti i giovani ministranti hanno sentito nel loro cuore. Un momento forte, carico di speranza e di riflessione interiore, anche per gli adulti, che ha permesso a tutti di sostare in preghiera silenziosa davanti al corpo di Marietta e di affidare a Lei le proprie e le preghiere di tutta la comunità parrocchiale.

Nel pomeriggio, sempre a Nettuno, i pellegrini dopo un’altra sosta dinanzi al corpo di Santa Maria Goretti, fanno visita a quello che prima era l’ospedale, dove Marietta venne trasferita in fin di vita e morì il 6 luglio del 1902, a 11 anni, 8 mesi e 21 giorni. Oggi quel luogo ospita una piccola cappella in onore della Santa, chiamata “Tenda del perdono”, dove al posto del suo letto di morte è stato posto un altare. Anche in questo luogo, grazie alla testimonianza di una suora della Sacra Famiglia, che sono i custodi di questa piccola cappella, il gruppo tocca con mano la vita della Santa e i frutti del perdono concesso da Marietta ad Alessandro: “Sì, per amore di Gesù, gli perdono e voglio che venga in paradiso con me”.

Qui finisce il pellegrinaggio. Il 10 agosto, il gruppo rientra a casa portando con se le emozioni di un’esperienza nuova e ricca di significato. La maggior parte dei fedeli non aveva mai partecipato a un pellegrinaggio, quella era stata la prima volta; tutti hanno riferito dell’emozione e della soddisfazione provata nell’aver affrontato questo lungo percorso fisico e spirituale, in cui lo spirito religioso di ognuno è stato messo alla prova, proprio perché non sono mancati, insieme a dei piccoli momenti di svago, momenti difficili di sconforto e di sacrificio, dovuti all’eccessivo caldo e ad alcuni piccoli incidenti di percorso, che però con fede e determinazione sono stati superati da tutti. Il pellegrinaggio ha messo alla prova ciascuno dei presenti e ha permesso a tutti di conoscere meglio se stessi e la santità della nostra piccola e grande Marietta. “Con la Grazia di Dio, non siamo tornati a casa così come eravamo partiti. Santa Maria Goretti, prega per noi e per la nostra comunità parrocchiale e civile”.

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Redazione

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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