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Pubblicato il 11 Novembre 2019 | di Silvio Biazzo

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Raddoppio Ragusa-Catania: una soluzione per eseguirlo

Il comitato per il raddoppio della Ragusa-Catania e i rappresentanti della segreteria tecnica nelle persone del direttore, dott. Mauro Antonelli, coadiuvato dal dott. Ennio Crisci, presente l’on. Nello Dipasquale, hanno partecipato presso il Mit a Roma a un incontro per cercare di sbrogliare l’intricata matassa relativa alla realizzazione dell’opera che contribuirebbe a liberare finalmente il territorio ibleo dal suo atavico isolamento.

Si parla di un tratto viario che nel corso degli anni e specie negli ultimi giorni si sta trasformando quasi in un “cimitero” a cielo aperto per la miriade di incidenti stradali dei quali è stato testimone. L’attuale stato di impasse conferma le perplessità che il comitato aveva evidenziato in merito alle complessità del nuovo quadro burocratico-finanziario immaginato per la definizione dell’opera.
Si è in fase di verifica di tutti gli aspetti della vecchia procedura che possono essere ancora salvaguardati nel nuovo scenario ancora tutto da definire, compreso il completamento delle coperture finanziarie per rendere totalmente pubblica l’opera. Dall’incontro si evince che l’unica via concretamente percorribile per la realizzazione dell’opera è l’inserimento della stessa nel cosiddetto decreto “Sblocca cantieri”, attraverso la firma di un Dpcm da parte del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la cui conseguenza sarebbe la nomina di un commissario che operando con poteri straordinari semplificherebbe i passaggi burocratici abbattendo i tempi. Sabato 23 novembre il viceministro alle Infrastutture Cancelleri, l’assessore regionale Falcone, i deputati del territorio, i sindaci, i rappresentati del comitato si ritroveranno a Ragusa per parlare proprio della Ragusa-Catania.

“Dopo l’incontro di Catania del 21 ottobre scorso  – dichiara il sindaco Peppe Cassì – il tavolo tecnico-istituzionale si sposta a Ragusa. Attendiamo aggiornamenti importanti per un’opera che mai come adesso è stata all’attenzione della politica nazionale e regionale. L’inserimento della Ragusana nel cosiddetto Sblocca cantieri, con la nomina di un commissario per abbreviare le procedure, di cui parliamo ormai da qualche mese, diventi una realtà”.

Pertanto l’impegno attento delle parti politiche, sociali e istituzionali deve essere fortemente concentrato verso quest’unica strada: quella dell’inserimento nello “Sblocca cantieri”; qualsiasi altra soluzione determinerà il “De Profundis” dopo oltre 20 anni di tribolazioni.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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