Società

Pubblicato il 26 Novembre 2019 | di Silvio Biazzo

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Rifiuti e degrado tra Ragusa e Santa Croce

Continua in tutto il territorio ibleo il fenomeno delle discariche abusive. Un fenomeno che, purtroppo, interessa da vicino sia gli angoli delle città, sia l’esterno dei centri abitati. Questi ultimi preoccupano, dal punto di vista ambientale. La denuncia arriva dal consigliere comunale di Ragusa Prossima, Gianni Iurato, che già si era occupato delle innumerevoli micro discariche presenti in contrada Pizzillo, Grassullo, Malavita e Salina, al confine tra i Comuni di Ragusa e Santa Croce Camerina. Simili discariche adesso sono proliferate sulla Ragusa-Catania.

«Anche se – dichiara Iurato – i sindaci hanno fatto installare delle telecamere di sorveglianza nei punti a rischio elevando centinaia di multe ai “terroristi ambientali” responsabili di tale degrado, in realtà, una volta individuato il pericolo di essere riconosciuti, i “selvaggi” hanno incominciato a scaricare spazzatura e creare altre discariche spesso a poca distanza dai siti video sorvegliati. Risulta evidente da mesi che questo gravissimo problema andrebbe combattuto con più sistematicità, anche creando delle apposite squadre di polizia ambientale, composte da volontari, polizia locale, polizia provinciale, guardie forestali e carabinieri forestali, servizio coordinato dalla Prefettura in sinergia con tutti i sindaci iblei, trattandosi di un servizio di controllo del territorio provinciale, per contrastare questo sistematico costante attentato alla salute pubblica. Nell’attesa che tutto ciò avvenga, inviterei il sindaco di Ragusa e il sindaco di Santa Croce Camerina ad avviare la pianificazione comune degli interventi di prevenzione e contrasto più efficaci».

Ma perché proprio Ragusa e Santa Croce?

«Perché i loro territori agricoli e le loro frazioni balneari presenti sul litorale – spiega Iurato – si intrecciano, quasi si fondono, in modo così intenso che spesso risulta anche difficile delineare i confini di competenza. Ecco perché, sollecitato da alcuni amici e parenti ragusani, ma anche da residenti santacrocesi, ho effettuato un sopralluogo nelle contrade Muraglie, Spinazza, Dammusi e Chiuse Grandi, in parte ricadenti sul territorio di Santa Croce e in parte su quello di Ragusa (attraversate dalla Sp 110) dove in molti risiedono, vi svolgono attività imprenditoriale agricola, attività di agriturismo e accoglienza turistica. Mi sono state sottoposte le loro inascoltate lamentele presentate agli uffici comunali competenti ma in gran parte rimaste inevase».

Quali le richieste?

«Puntuale rimozione e bonifica delle discariche abusive in quanto, specialmente quest’anno, hanno danneggiato l’immagine dell’attività agrituristica delle strutture ricettive che ospitano turisti da tutta Europa; questi ultimi per arrivare nelle strutture turistiche hanno dovuto attraversare intere discariche a bordo strada. Stessa sollecitazione è arrivata da allevatori e coltivatori agricoli i quali lamentano pericoli per i loro animali che al pascolo rischiano di ingoiare plastiche e altre porcherie, anche rifiuti speciali pericolosi. Preoccupazione, poi suscita la presenza di una vecchia discarica comunale abbandonata, sita proprio nel cuore delle contrade sopra citate e posta a piano strada proprio a ridosso della Sp 110. Il sito di cui stiamo parlando, fino a pochissimi anni fa, era soggetto ad incendio per autocombustione. I vigili urbani di Santa Croce Camerina intervenivano insieme ai vigili del fuoco per aprire la vecchia discarica e facilitare l’intervento di spegnimento delle fiamme e dei fumi, presumo pericolosi per la gente del luogo. Quest’ultimo sito, nell’immediato, andrebbe recintato completamente, messo in sicurezza.  Appena possibile, occorrerebbe bonificare radicalmente l’intera area. Inoltre, i residenti lamentano le pessime condizioni in cui si trova il manto stradale (inesistente in alcune di esse) di alcune stradine interne comunali e della stessa Sp 110 che durante le violente piogge si trasformano in veri e propri fiumi in piena, pericolosissimi per l’incolumità degli abitanti. Ad aggravare la problematica relativa alla manutenzione delle ex strade provinciali ed in particolare sulle bonifiche delle discariche abusive che insistono su di esse, è stata la delibera di Giunta regionale n. 248 del 5 luglio 2018 con cui si stabilisce che la bonifica delle suddette discariche è interamente a carico economico dei Comuni. È stata assegnata la competenza ai Comuni senza assegnare appositi espliciti fondi per adempiere a tale ulteriore aggravio di competenze che comporta, naturalmente, un aggravio economico».

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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