Società

Pubblicato il 15 Dicembre 2019 | di Redazione

Mercato ortofrutticolo di Vittoria: estesi i controlli

Verifiche antimafia non più solo sui concessionari ma sull’intera filiera. Sono le nuove regole previste nel bando per l’assegnazione dei 74 box al mercato ortofrutticolo. Finita già la fase di verifica della documentazione presentata per la concessione dei singoli box, in questi giorni dovrebbero essere resi noti i risultati volti ad «accertare il possesso dei requisiti di ordine generale e di capacità tecnica ed economico finanziaria».

La novità è che «la commissione straordinaria al fine di rafforzare ulteriormente l’efficacia complessiva degli strumenti di prevenzione e repressione dalle interferenze mafiose all’interno della struttura di Fanello, ha inserito nei contratti di concessione dei box apposite clausole di tutela che obbligano i concessionari a sottoporre alle verifiche antimafia, tramite richiesta di informativa alla Prefettura, tutti i soggetti privati a vario titolo coinvolti nella filiera».

Si tratta dei fornitori di beni e dei prestatori di servizi relativi anche ai trasporti e alla fornitura degli imballaggi. «Considerato che le infiltrazioni mafiose e criminali all’interno del mercato emerse anche dalla relazione della commissione prefettizia di accesso sono tra le cause fondamentali dello scioglimento degli organi elettivi del Comune», prendere anche queste precauzioni nei confronti di chi a vario titolo vi opera è un atto dovuto se si persegue la legalità. Inoltre, per decisione dei commissari straordinari, «il perseguimento dei superiori obiettivi sarà assicurato anche con un’eventuale sottoscrizione con la prefettura di un apposito protocollo di legalità al quale dovranno aderire anche i concessionari».

Se per verificare la praticabilità e gli effetti bisognerà attendere l’applicazione delle nuove regole, c’è però una questione sollevata dal sindaco emerito Francesco Aiello e che va oltre i confini locali, perché chiama in causa, seppur in modo indiretto, possibili storture nel modus operandi di tutte le altre strutture mercatali della provincia. «I controlli attraverso le certificazioni antimafia estese a tutti i soggetti coinvolti nei processi di commercializzazione –spiega Aiello – sono utili se non altro perché investono il ruolo dello Stato che molto spesso si è rivelato estremamente carente, anche se poi si dovrà vedere come applicarla. Bisogna però comprendere che se questi controlli dovessero essere svolti solo al mercato di Vittoria, si aprirebbero spazi per travasamenti operativi verso altre realtà simili che, lasciate operare “tranquillamente”, si avvantaggerebbero della diversità di trattamento». Per Aiello «se lo Stato continua a non capire che è questa la questione, che è di carattere generale, purtroppo le cose sono destinate a peggiorare sempre di più». Insomma, la legalità e la presenza dello Stato servono, ma deve coinvolgere tutte le strutture mercatali se non si vuol correre il rischio di vedere morire il mercato di Fanello. Questo perché, purtroppo, nel lavoro in genere, l’eticità non è ancora vista da molti come un’opportunità di crescita e sviluppo.

Maria Teresa Gallo

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