Vita Cristiana

Pubblicato il 2 Marzo 2020 | di Orazio Rizzo

A Vittoria un luogo di intimità e preghiera: un nuovo Calvario, dove l’Amore Eterno si fa dono.

In contrada Capraro, a pochi chilometri dal centro urbano di Vittoria, sorge un nuovo luogo di intimità e di preghiera, un “Calvario”, inserito in un contesto particolare e significativo, luogo di “altri e nuovi calvari”: il Centro di Accoglienza Straordinario per immigrati, gestito dalla Fondazione il Buon Samaritano.

Un cumulo di pietre abbandonato, materiale inerte ammonticchiato, quasi inutile, trasformato nel più grande simbolo per il cristiano, che richiama la sofferenza, il dolore, le difficoltà, spesso la morte; paradigma delle storie e delle vite degli ospiti del centro che hanno affrontato il mare – passando spesso dai lager libici – in cerca di un futuro dignitoso e di una vita normale, sogno impossibile da vivere nei loro paesi di origine.

Si erge sola e raccolta, a monito per quanti la incrociano con lo sguardo. Se ne sta li silenziosa ma ancora capace di “gridare” tutta la sofferenza del mondo, rappresentata da quell’ Uomo appeso su di essa. In cima a questa nuova “montagna è stato posto un bellissimo Crocifisso alto 6 metri, che domina in altezza l’ambiente circostante e correda la bellezza della campagna che si estende tutt’intorno.

“Il Calvario, la Croce, il Crocifisso (…) una montagna desolata – commenta Don Beniamino Sacco, Presidente della Fondazione Il Buon Samaritano di Vittoria e promotore dell’opera – una scalinata ripida che porta in alto, fin lassù dove l’Amore Eterno si fa dono”.

Un luogo-simbolo, potremmo definirlo, che presto sarà inaugurato e benedetto dallo stesso Don Beniamino, che ne ha fortemente caldeggiato la realizzazione.

“La Croce è sempre li – chiosa Don Sacco – sul Calvario del mondo, pronta ad abbracciare quanti portano sulle loro spalle il virus dell’ indifferenza. Ai piedi della montagna un manipolo di donne e uomini, di bambini, accolti tra mura amiche in attesa speranzosa”.

 

 

 

 

 

 


Autore

Orazio Rizzo



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