Vita Cristiana

Pubblicato il 6 Giugno 2020 | di Silvio Biazzo

Padre Pio rimane radicato nel cuore di milioni di fedeli in tutto il mondo

Il 2 maggio 1999, la Chiesa universale accoglie l’umile Frate Pio da Pietrelcina tra la schiera dei suoi Beati , da lì a poco tempo, 16 giugno 2002, verrà canonizzato , sarà per tutti San Pio da Pietrelcina: due date scritte a lettere indelebili nel Grande libro della Storia della Chiesa. Due eventi memorabili che certamente tutti ricordiamo. Per l’umile frate con le stimmate, ad esultare non è stata soltanto la comunità di S.Giovanni Rotondo ma l’immensa gente di fede sparsa in tutti i continenti.
Sono trascorsi oltre cinquant’anni dal Suo Transito (23 settembre 1968 ) e questa figura carismatica è radicata più che mai nei cuori di milioni di fedeli in tutto il mondo specie dopo essere salita agli onori degli altari. E per quanti oggi raggiungono San Giovanni Rotondo è l’occasione per fare o rifare i percorsi canonici: la grande chiesa dedicata al santo, il vecchio sito della tomba, la cella, la Via Crucis, la chiesa di S. Maria delle Grazie, la vecchia chiesa con il Suo Confessionale, il convento, e si potrà ammirare soprattutto la immensa nuova basilica fortemente da Lui voluta, e la originale cripta “d’oro” (dove è stato traslato, seppur con qualche iniziale dissenso, il sarcofago di Padre Pio, oggi esposto alla venerazione dei fedeli e racchiusa in un’urna trasparente).
L’umile cappuccino è certamente una delle figure più emblematiche e discusse di questi ultimi decenni: si sono scritti e si sono detti fiumi di parole, che affiorano nella mente del pellegrino, specie quando volge lo sguardo alla bianca e imponente costruzione che si staglia poco distante dal Sacro convento, la Casa Sollievo della Sofferenza, divenuta il punto di riferimento mondiale dell’opera terrena di Padre Pio, per la cui realizzazione tanto ebbe a soffrire! Oggi il ricordo in modo particolare è di quanti hanno avuto la gioia di conoscerLo personalmente e quanti sono stati da Lui “toccati” nel corpo e nello spirito. E poi ci sono quelli che anche oggi continuano a sentire inconsapevolmente la Sua presenza legata a quell’inebriante profumo di strani fiori.
Un fenomeno inspiegabile dicono molti quello del passaggio di Padre Pio nella fine millennio, e poi ancora oggi in questi tragici giorni di pandemia che forse hanno ancor più avvicinato a Lui altre migliaia e migliaia di credenti assetati di conforto nel corpo e nello spirito, una presenza sconcertante sussurrano altri, e le testimonianze di vita vissuta da parte dei protagonisti possono sembrare a volte inverosimili (come negli svariati casi di bilocazione), certamente inspiegabili con la sola forza della ragione: per tutti il Frate di Pietrelcina è stato un segno del Divino e continuerà esserlo fino alla fine dei tempi.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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