Politica

Pubblicato il 15 Luglio 2020 | di Redazione

Lettera aperta ai cittadini di Vittoria e ai candidati alle elezioni comunali

Il 4 e 5 ottobre a Vittoria si voterà per eleggere il Sindaco e il Consiglio Comunale. Il Consiglio pastorale cittadino, che rappresenta le parrocchie, i movimenti e le associazioni cattoliche presenti nella città, vuole con questa lettera offrire un contributo di riflessione, rivolto a tutti i cittadini e, in particolare, a coloro che hanno deciso di cimentarsi in questa tornata elettorale.

Ci rivolgiamo a tutti i cittadini, perché riteniamo che ognuno debba fare la sua parte per la costruzione del bene comune, rifuggendo dalla tentazione del disinteresse o del disimpegno e  coltivando invece un fruttuoso senso civico. In questa luce invitiamo tutti ad esercitare il diritto-dovere di voto con coscienza illuminata, sulla base di una congrua conoscenza dei programmi e delle persone che si intendono votare.

Indirizziamo le nostre riflessioni in particolare ai candidati alla carica di Sindaco o di Consigliere comunale, auspicando che ne traggano beneficio ed onorino il loro impegno, fondandosi sulle virtù della generosità, della lealtà e della trasparenza, oltre che sulle necessarie competenze e sulla capacità di intessere un costante dialogo con tutti i cittadini, coinvolgendoli in momenti sistematici di confronto e facilitandone la partecipazione anche mediante la digitalizzazione degli atti amministrativi e dei certificati emessi dagli uffici comunali. Gradiremmo che i candidati presentassero programmi politici fattibili e non velleitari, promuovendo un’azione politica di “squadra”, che non cada nel pericolo del leaderismo. Auspichiamo inoltre che non si ceda a logiche di clientelismo o di tutela degli interessi di parte.

Scriviamo questa lettera in quanto cristiani, consapevoli che “la Chiesa non ha soluzioni tecniche da offrire, ha però una missione di verità da compiere, in ogni tempo ed evenienza, per una società a misura dell’uomo, della sua dignità, della sua vocazione” (Benedetto XVI). Ci rifacciamo anche a quanto Giuseppe Lazzati scriveva alcuni anni fa: “Per un cristiano l’impegno politico è l’espressione più profonda della carità, perché è certo un segno di amore dare il pane a chi non lo ha, ma è ancora più profondo l’impegno di organizzare le cose in modo che il fratello non manchi del pane, della casa, del vestito, del lavoro”.

Su questa base e senza alcuna pretesa di esaustività ci permettiamo ora di offrire alcune indicazioni propositive:

SVILUPPO ECONOMICO

Un’attenzione precipua all’agricoltura, che è il volano dell’economia vittoriese, richiede il corretto e legale funzionamento del mercato ortofrutticolo, lo snellimento della filiera che va dal produttore al consumatore, l’incentivazione del cooperativismo fra i produttori, la valorizzazione dei prodotti tipici locali.

Non possono essere trascurate le attività commerciali e artigianali, che hanno subìto una pesante crisi dall’emergenza Covid. Opportune incentivazioni in questi settori possono favorire l’occupazione lavorativa, che è una vera emergenza nella città e produce gravi pericoli, quali la divisione all’interno delle famiglie, la criminalità, la dipendenza da giochi d’azzardo.

Fondamentale per lo sviluppo economico della città è anche l’incremento del turismo, basato sulla valorizzazione delle ricchezze paesaggistiche e su una speciale attenzione al centro storico e alla frazione rivierasca di Scoglitti.

 

URBANISTICA E AMBIENTE

È urgente porre rimedio al grave stato di degrado in cui versano diverse zone del territorio comunale ed anche alcune strutture pubbliche. In particolare ciò può avvenire attraverso il rifacimento della pavimentazione dissestata, oltre che la cura del verde pubblico e dell’arredo urbano, specialmente nelle zone periferiche.

Di estrema importanza sono anche la risoluzione dell’emergenza idrica e la cura dell’igiene urbana, attraverso il corretto funzionamento della raccolta differenziata.

 

ORDINE PUBBLICO

Occorre tutelare la sicurezza e la tranquillità dei cittadini, attraverso la giusta punizione di coloro che turbano l’ordine pubblico o apertamente delinquono. Ciò va fatto mediante una presenza potenziata delle forze dell’ordine, e soprattutto della polizia municipale; ma anche attraverso la videosorveglianza di alcuni punti della città ritenuti più a rischio.

Non va trascurata, inoltre, l’educazione alla legalità dei ragazzi e dei giovani, attraverso una proficua collaborazione con la scuola, le parrocchie e le altre agenzie educative.

 

SERVIZI SOCIALI, FAMIGLIA E  SCUOLA

Una buona amministrazione comunale non può non contrastare la povertà, che è presente in alcune fasce della popolazione. Per farlo è necessario superare la formula dell’assistenzialismo e mettere in pratica opportuni interventi strutturali, tesi soprattutto a dare un lavoro a chi non ce l’ha. In ogni caso è quanto mai opportuno che i Servizi sociali del Comune collaborino con le parrocchie e con le associazioni di volontariato nell’opera di sostegno ai più bisognosi.

La famiglia è la cellula dell’organismo sociale e, come tale, va tutelata e sostenuta, specialmente quando versa in condizioni economiche disagiate. Un’attenzione speciale va rivolta agli anziani e ai disabili, ma anche ai bambini, che vanno aiutati a non disattendere l’obbligo dell’istruzione scolastica.

La scuola è agenzia educativa di primaria importanza, verso la quale gli amministratori devono avere una speciale attenzione. La cura dell’edilizia scolastica, specialmente nelle periferie, e del corretto funzionamento della pubblica istruzione sono impegni imprescindibili per coloro che hanno a cuore il bene comune.

 

CULTURA, SPORT E TEMPO LIBERO

La città ha bisogno di crescere anche sul piano culturale, valorizzando le tradizioni popolari sviluppate nel corso della sua storia ed incrementando le occasioni di dibattiti e di incontri. In quest’ottica è fondamentale riaprire in tempi brevi il teatro comunale, ma anche valorizzare altri siti in cui si può coltivare la crescita culturale.

Anche lo sport esercita un influsso considerevole nella vita delle persone. È di grande importanza per vitalizzare questo settore il ripristino di alcune strutture sportive fatiscenti o in disuso, accanto alla creazione di nuove strutture, affidandone la gestione per bando ad associazioni sportive dilettantistiche. Ai fini di una sana fruizione del tempo libero è quanto mai utile la valorizzazione della villa comunale, ma anche la creazione di altre zone di verde pubblico e di parchi giochi per i bambini, soprattutto nelle zone periferiche.

In conclusione affidiamo a tutti i candidati quello che sosteneva il “sindaco santo” di Firenze, il nostro conterraneo Giorgio La Pira. Egli diceva che fare politica significa dare lavoro ai disoccupati e costruire case dove la gente possa abitare, ospedali in cui i malati possano curarsi, scuole in cui i giovani vengano istruiti. Ed aggiungeva che, dopo l’unione con Dio, la politica è la più alta forma di carità. Possano queste parole aiutare quanti si stanno presentando come candidati, affinchè orientino la loro azione politica nella direzione del servizio a tutti, e particolarmente a coloro che versano in condizioni di maggiore disagio.

Il Consiglio Pastorale Cittadino di Vittoria

 

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Autore

Redazione

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



One Response to Lettera aperta ai cittadini di Vittoria e ai candidati alle elezioni comunali

  1. Avatar GIOVANNI GIUDICE says:

    Parole sante…
    Estenderei questi proposti anche x la frazione di scoglitti ricca di topi sterpaglie e spiagge dissestate
    Il problema numero uno è cmq
    La MANCANZA D’ACQUA
    perché senza pane si può vivere
    Ma senza acqua si muore

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