Vita Cristiana

Pubblicato il 30 Luglio 2020 | di Alessandro Bongiorno

Il Rendiconto 2019 dell’Otto per Mille

Anche a Ragusa c’è una Chiesa viva che sa prendersi cura dei più deboli e annuncia il Vangelo lungo quelle periferie che Papa Francesco indica come i luoghi privilegiati della sua missione. Un impegno reso possibile anche grazie alla fiducia che si è venuta a creare tra la Chiesa Cattolica e i cittadini. Durante la recente emergenza dovuta al Covid, è parso chiaro come le risorse dell’Otto per Mille possano raggiungere davvero e subito chi più ne ha bisogno e alimentare una macchina dell’accoglienza e della solidarietà che c’era prima dell’emergenza, c’è oggi e ci sarà sempre. Dietro i numeri, a volte freddi, del rendiconto delle somme attribuite dalla Cei alla Diocesi di Ragusa, ci sono volti, storie, sofferenze, sorrisi, progetti, iniziative che la Chiesa di Ragusa realizza nel territorio attraverso la presenza delle parrocchie, dei sacerdoti, delle suore, delle associazioni, dei volontari, dei singoli. Il tutto facendo un uso attento e trasparente delle risorse trasferite attraverso il canale dell’Otto per Mille.

Lo scorso 14 luglio, il vescovo, monsignor Carmelo Cuttitta, ha firmato il rendiconto (è accessibile a tutti e si può consultare sul sito della Diocesi di Ragusa). Si riferisce alle risorse impiegate nel 2019 e, quindi, ben prima che si manifestasse l’emergenza del Covid. Come sempre, sono due i canali nei quali la Diocesi ha reinvestito i proventi dell’otto per mille nel corso degli ultimi dodici mesi: le esigenze di culto e di pastorale e gli interventi caritativi.

Su quest’ultimo versante si è cercato di dare risposte alle vecchie e nuove povertà, battendo anche sentieri e percorsi che fanno delle strutture caritative della Diocesi un riferimento a livello nazionale. In tutto sono stati impiegati oltre 588mila euro. L’aiuto alle persone bisognose ha richiesto 251.561 euro, le opere caritative diocesane 200.000 euro (in aumento rispetto allo scorso anno), le opere caritative degli altri enti ecclesiastici 58.600 euro, altre assegnazioni 75.000 euro.

Per quanto riguarda le esigenze di culto e di pastorale la Diocesi di Ragusa ha rendicontato 610mila euro. Di questi 152.550 sono stati destinati al culto (tra cui 20.000 per la realizzazione di nuovi complessi parrocchiali e 127.550 per il restauro e la conservazione degli edifici esistenti); 345.495 alla cura delle anime (e tra queste voci spicca la formazione del clero con 66.500 euro, la manutenzione delle case canoniche con 64.900 euro, la catechesi e l’educazione cristiana con 27.900 euro di cui 22.700 destinati agli oratori per i ragazzi e i giovani). Nei capitoli si trovano anche altre voci come i consultori familiari, l’archivio e la biblioteca diocesana, le comunicazioni sociali, la formazione del clero e il seminario che alimentano e rendono viva la presenza della Chiesa Cattolica nel territorio.

Un impegno e una presenza che rispondono in pieno alle finalità e agli obiettivi che la Conferenza episcopale italiana ha posto alla base dell’utilizzo dell’Otto per Mille, assecondando e rinvigorendo così quel patto di fiducia che esiste da sempre tra la Chiesa Cattolica e l’80% dei contribuenti italiani.

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Autore

Alessandro Bongiorno

Giornalista, redattore della Gazzetta del Sud e condirettore di Insieme. Già presidente del gruppo Fuci di Ragusa, è laureato in Scienze politiche.



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