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Pubblicato il 17 Settembre 2020 | di Redazione

Ricordo di Salvatore Gurrieri. Una grande fede vissuta laicamente

Poco più di un mese fa è tornato alla Casa del Padre, il nostro caro amico Salvatore, al termine di un percorso umano esemplare, sviluppatosi su tre pilastri fondamentali: la famiglia, il lavoro e l’impegno, senza riserve, nella comunità ecclesiale e nella società ragusana.

Nato e cresciuto, assieme ai genitori ed al fratello Pippo, all’ombra della chiesa dell’Ecce Homo, Salvatore ha respirato, sin da piccolo, l’atmosfera di una famiglia cristiana molto unita e solidale. Questi stessi valori egli li ha posti a base della famiglia che ha formato assieme alla sua Rosetta: un solido legame ultracinquantennale, che lo ha visto padre e sposo affettuoso e premuroso.

Purtroppo la moglie è volata al cielo un anno addietro e Salvatore ha accusato questo grave colpo, dal quale, con la concausa della malattia, non si è più ripreso.

Anche nel lavoro Salvatore ci lascia una bella testimonianza di impegno serio e di una grande disponibilità verso tutti.

Mi pare di vederlo ancora all’opera nella tipografia Leggio e Diquattro, ora Elledue, in via Ecce Homo, tra caratteri tipografici, fotografie, testi, giornali e pubblicazioni varie.

Quante persone ha potuto conoscere e “servire” è veramente difficile dirlo : giornalisti, religiosi, scrittori, candidati a tutte le varie elezioni, semplici cittadini che avevano necessità di stampare qualcosa.

Salvatore non era però un semplice “proto”, era piuttosto un artista della carta stampata, poiché cercava di interpretare al meglio, con gusto e fantasia, il progetto tipografico che gli veniva proposto.

Per non dire poi dei tanti libri che ha curato e che spaziano dalla poesia, al racconto del nostro territorio, dalla fotografia, all’arte.

Sue sono anche le tante, belle, pubblicazioni sulle nostre chiese e sulle rispettive comunità, in occasione di particolari ricorrenze. L’ultima di queste pubblicazioni è quella per ricordare il sessantesimo anniversario della Parrocchia S.Giuseppe Artigiano, a cui si è amorevolmente dedicato, anche se le forze gli venivano sempre più a mancare.

In ultimo, ma non per importanza, mi piace ricordare il suo impegno nella comunità ecclesiale e in quella civile.

Salvatore aveva una bellissima voce da tenore e, appena gli era possibile, non mancava di esercitare questo suo “carisma” sia nei cori parrocchiali dell’Ecce Homo e di S.Giuseppe Artigiano, sia nelle gite parrocchiali e nelle varie iniziative che venivano organizzate nella comunità.

Per la comunità di S.Giuseppe Artigiano curava il giornalino parrocchiale, ma anche le feste esterne lo vedevano ben presente nel comitato organizzatore.

La sua voce stentorea risuona ancora nelle orecchie e nel cuore di chi lo ha conosciuto ed apprezzato.

Salvatore ha trovato anche il tempo, quando a Ragusa sono nati i Consigli di Quartiere, di impegnarvisi, come pure ha seguito sempre, con discrezione, le vicende politiche ed amministrative della nostra città.

Come non ricordare poi il suo impegno, come Segretario, nell’Associazione Ragusani nel Mondo; se l’idea del Premio ai Ragusani nel Mondo, ha preso, nel 1995, concretamente piede, lo si deve a lui, perché, mentre noi discutevamo della opportunità di una simile iniziativa, lui inserì la manifestazione, naturalmente con il beneplacito del compianto Padre Tidona, nel manifesto dei festeggiamenti di S.Giovanni Battista, costringendoci simpaticamente a rompere ogni indugio.

Sono tanti gli episodi che potrei ancora raccontare sulla figura di Salvatore Gurrieri, ma penso che basta il poco già detto, per poter affermare che la sua vita è stata vissuta intensamente, facendo ben fruttare tutti i talenti che il Signore gli aveva donato.

Agli amici che lo abbiamo avuto vicino e gli abbiamo voluto bene, ma anche a coloro che in qualche modo lo hanno conosciuto ed apprezzato, resta il ricordo di un uomo buono, saggio ed equilibrato, dispensatore di grandi sorrisi, instancabile lavoratore ed animatore di mille attività.

Ci conforta, da cristiani,nel ricordare il caro Salvatore, il pensiero di S.Agostino, che i figli hanno voluto riportare nel ricordino con la sua fotografia : “Se conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo, se potessi vedere e sentire quello che io sento e vedo in questi orizzonti senza fine e in questa luce che tutto investe e penetra, non piangeresti se mi ami!”.

 

Franco Antoci

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Redazione

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



One Response to Ricordo di Salvatore Gurrieri. Una grande fede vissuta laicamente

  1. Avatar Nino fiorilla says:

    Condoglianze

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