Vita Cristiana

Pubblicato il 12 Gennaio 2021 | di Redazione

La lettera di Azione Cattolica della Diocesi di Ragusa al Vescovo Carmelo

Eccellenza reverendissima,
il Consiglio Diocesano, a nome di tutti i soci di Azione Cattolica, vuole dirLe semplicemente grazie per essere stato guida e sostegno della Chiesa di Ragusa, punto di riferimento sulla strada che ci
conduce a Cristo. Questi cinque anni per noi non saranno solo ricordo, ma slancio per continuare il cammino, che è proprio dell’associazione, a rinnovare la comunità ecclesiale e la società civile in cui viviamo, in qualsiasi ambito siamo chiamati ad esercitare i nostri talenti.
Era il 7 ottobre 2015 quando Papa Francesco La designò come Pastore della Chiesa di Ragusa. Quello stesso giorno, l’allora presidente diocesano Francesco Arangio La chiamò per augurarLe buon
servizio e per ringraziarLa di aver accettato l’incarico. Lei gli rispose dicendo: «Che bello sentire come prima persona della Diocesi di Ragusa un laico. Faremo tanta strada insieme a te e all’amata
AC in cui sono cresciuto nella fede e che ho servito come assistente diocesano Giovani». Sotto questo incipit beneaugurante inizia, per l’AC della diocesi di Ragusa, il Suo ministero pastorale.
In diverse occasioni abbiamo potuto fare esperienza della Sua attenzione nei confronti della vita dell’Associazione e della fiducia che ha rinnovato, anche pubblicamente, all’AC.
Non possiamo dimenticare il susseguirsi di emozioni durante l’inaugurazione della nostra sede diocesana: le Sue parole di benedizione affinché quei locali divenissero fucina e scuola di santità,
l’abbraccio emotivamente coinvolto alla sig.ra Marotta per la dedicazione del saloncino al marito Carlo; quelle immagini cariche di umanità, fiducia e rinnovata collaborazione rimarranno per sempre impresse nelle nostre menti.
Innumerevoli i ricordi legati a momenti associativi vissuti insieme. Appena lo scorso anno il rinnovo del Consiglio Diocesano di AC, durante il quale le Sue parole di incoraggiamento e di sprone, infondevano in noi un rinnovato vigore; la consapevolezza di averLa a fianco spingeva anche i più timidi ad intraprendere con gioia quello che per qualcuno era un nuovo impegno.
Le feste del Settore Giovani, o le “feste della Pace” ACR, tra le quali ricordiamo, con immutata emozione, quella del 2016 in cui, assieme al Rev. Morishita e all’Imam della Moschea di Vittoria,
liberaste in volo delle colombe bianche, annunciando con vigore: «il nome di Dio è PACE!».
Ancora, la Sua recente partecipazione al campo educatori dello scorso settembre, che ha rappresentato per tutti un tangibile sostegno in un periodo di incertezza e di straordinaria difficoltà. Sono questi solo alcuni dei tanti momenti vissuti insieme, dei quali custodiremo con cura la gioia della Sua presenza.
Grazie per la Sua umiltà, la Sua pazienza, i Suoi sorrisi con i quali ha incoraggiato i soci dell’AC a farsi lievito fra i fratelli e le sorelle, ad essere testimoni concreti e fedeli del messaggio evangelico.
Rassegnando le Sue dimissioni, ci ha mostrato concretamente cosa vuol dire “sia fatta la Tua volontà” e, con questo Suo esempio, anche noi accettiamo con senso di responsabilità questo disegno di Dio.
Ci impegneremo ad essere terreno fertile per il seme che ha piantato, a far crescere nella fede la comunità diocesana e a renderla ancora più viva.
Grazie per la stima, il rispetto, l’amicizia, ma soprattutto per la Sua umanità, che si è fatta vicinanza a quanti, lungo questo cammino, hanno vissuto situazioni di grave sofferenza. Umanità che si è,
ancora una volta, manifestata a tutti noi nella Sua sentita e commossa comunicazione dell’accettazione, da parte del Santo Padre, delle Sue dimissioni.
Siamo onorati, Eccellenza, di averLa conosciuta.
Grazie perché, fedele al Suo motto episcopale “In omnibus Christus”, terrà nel cuore la nostra Chiesa accompagnandola con le Sue preghiere.
Le assicuriamo un grato ricordo nelle nostre preghiere e La salutiamo con l’affetto che Lei conosce.


Autore

Redazione

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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