Vita Cristiana

Pubblicato il 22 Febbraio 2021 | di Redazione

Una guida cui fare sempre affidamento Ricordo di padre Tumino e della Giac

Lo chiamavamo “Padre Tumino” e per noi era davvero un padre, una guida sicura su cui si poteva fare affidamento.

Uomo semplice dallo sguardo accogliente e dal sorriso bonario che ci faceva sentire in famiglia. Occhiali con montatura dorata, capelli corti, due guance con le gote color tramonto, sempre in tonaca nera, passo svelto di uno che non ha tempo da perdere. Di corporatura robusta, aveva una voce suadente, sempre rasserenante, meditativa mentre la sua risata ci rivelava il suo buon umore e la gioia di stare con noi.

Grande la sua capacità di ascolto mentre le sue riflessioni e i suoi consigli erano sempre essenziali, poche parole che uscivano dalla sua bocca passando prima per la mente e per il cuore,

Non ho mai conosciuto una persona dotata della sua calma, della sua naturale capacità di riflessione e nello stesso tempo con la sua voglia di vivere, di giocare, di sentirsi giovane come noi ragazzi. Gli piaceva l’avventura sia quando ci guidava in uscite nella campagna iblea sia quando ci coinvolgeva in iniziative entusiasmanti per lui e per noi.

Padre Salvatore Tumino era il nostro assistente spirituale presso il Centro Diocesano della Giac (Gioventù Italiana Azione Cattolica) con sede nei locali della Cattedrale di Ragusa. Ci riunivamo due volte alla settimana, il martedì per un incontro formativo e organizzativo, il giovedì per un incontro spirituale in Cattedrale davanti all’altare dove era esposto il Santissimo. Padre Tumino ci leggeva brevi brani invitandoci alla meditazione. Scorrevano lenti quei minuti e il silenzio ci avvolgeva. Un dono prezioso che crescendo ho apprezzato sempre di più. L’incontro si chiudeva con la recita corale di alcuni bellissimi Salmi.

Mentre scrivo, rivivo quest’esperienza e vedo il volto sereno di Padre Tumino, sento la sua voce calma e profonda che mi accompagna in questo ricordo.

Gli anni passavano e ogni tanto, quando tornavo a Ragusa, lo andavo a trovare. Mi accoglieva con il suo solito sorriso e i nostri sguardi s’incontravano mentre parlavamo. Fu durante una vacanza pasquale, nel 1986, che ci incontrammo e fu felice di regalarmi un libro a cui aveva lavorato molto con passione e con pazienza certosina. Non si occupava più dei giovani ma dell’Archivio della Curia Diocesana. Inoltre visitava le famiglie per confortare gli anziani, per confessarli e dare loro la Comunione. Parlava con loro e si faceva recitare le antiche preghiere siciliane che registrava con cura. A casa le trascriveva e le traduceva in italiano cercando di mantenere la rima. Mi mise in mano un libro dicendomi che era un suo regalo. In esso erano raccolte le preghiere siciliane che aveva registrato e tradotto. Il volume era abbellito e arricchito da alcune splendide foto di Giuseppe Leone. Lo rividi qualche anno dopo, mi disse che aveva problemi con la vista. Gli regalai un fascicolo frutto di un lavoro della mia classe, una seconda media, guidata da me e dalla collega di educazione artistica. Il tema era: La costruzione della pace attraverso la conoscenza di sé.

Erano gli anni della guerra in Jugoslavia e la scuola, con l’aiuto del Comune di Buccinasco, dove si trovava, e di alcune famiglie, aveva accolto alcune ragazze e ragazzi della Croazia accompagnati da due insegnanti. Era stata un’esperienza interessante e laboriosa, direi indimenticabile. A Padre Tumino piacque molto questa iniziativa e guardandoci esprimevamo con gli sguardi i nostri sentimenti: Io lo ringraziavo per la formazione che mi aveva dato senza la quale non avrei potuto realizzare quel lavoro; lui esprimeva grande soddisfazione per il frutto della sua opera su di me.

La notizia della sua morte nell’autunno nell’anno 2000. Aveva 77 anni, Da chi lo conosceva e lo ha visto nella bara, ho saputo che aveva ancora il volto sorridente come in vita.

 

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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