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Pubblicato il 4 Agosto 2021 | di Alessandro Bongiorno

1950-2021: inizia il sesto episcopato della giovane storia della Diocesi

Monsignor Giuseppe La Placa è il sesto vescovo della Diocesi di Ragusa che ha da poco celebrato i suoi 70 anni di missione. La Diocesi di Ragusa fu infatti eretta il 6 maggio del 1950 con bolla pontificia “Ad dominicum gregem” di Pio XII. In quel momento nasceva la Diocesi di Ragusa anche se ancora suffraganea dell’Archidiocesi di Siracusa e ad essa unita anche nella persona del vescovo monsignor Ettore Baranzini, cui venne affiancato come vescovo ausiliare, con incarico di vicario generale ed obbligo di residenza a Ragusa, monsignor Francesco Pennisi.

Negli ultimi cinque anni di questa storia, è stato monsignor Carmelo Cuttitta a guidare la Diocesi di Ragusa. Un episcopato breve (secondo solo a quello di monsignor Ettore Baranzini che guidò la Diocesi di Ragusa nel periodo dal 1950 al 1955), iniziato il 7 ottobre 2015 con la nomina di Papa Francesco ed entrato nel pieno della sua azione il 28 novembre dello stesso anno con la presa di possesso canonica. Il 28 dicembre 2020 l’annuncio dell’accettazione da parte del Papa della sua rinuncia all’incarico per motivi di salute. Da allora e sino al giorno dell’ordinazione di monsignor La Placa, la Diocesi ha trovato nell’amministratore apostolico monsignor Roberto Asta un punto di riferimento discreto e sicuro. Monsignor Cuttitta, nei suoi cinque anni di presenza a Ragusa, ha incoraggiato il modello di “Chiesa in uscita” ispirato da Papa Francesco e prestato grande attenzione alla Pastorale delle vocazioni e al Seminario. Con la stessa cura e il medesimo zelo pastorale ha allargato i confini dell’azione caritativa, aprendo la Diocesi di Ragusa all’accoglienza di persone in difficoltà (Ragusa è stata tra le prime Diocesi a sollecitare e sperimentare i corridoi umanitari) e dovunque ci fosse la necessità della presenza della Chiesa e ha aiutato in modo discreto e silenzioso tante famiglie in difficoltà per via della crisi economica, prima, e sanitaria, successivamente.

Il primo vescovo della Diocesi di Ragusa fu monsignor Ettore Baranzini che, dopo essersi opposto da arcivescovo di Siracusa alla nascita della Diocesi di Ragusa, il 18 maggio 1950 fece il suo ingresso a Ragusa tra un tripudio di folla e lo scampanio di tutte le chiese. Ragusa, tuttavia, dovette attendere il primo ottobre 1955 per divenire del tutto autonoma da Siracusa. Papa Pio XII, con la bolla “Quamquam est” separava infatti definitivamente la Diocesi di Ragusa dall’archidiocesi di Siracusa e nominava vescovo monsignor Francesco Pennisi.

Fu proprio monsignor Pennisi a porre le fondamenta della Diocesi (fu vescovo dal primo ottobre 1955 al 20 marzo 1974) e incanalare il grande fermento di quegli anni, prodigandosi in una grande opera di evangelizzazione cui non fu estraneo neanche l’utilizzo di strumenti nuovi come le commedie in dialetto scritte dallo stesso vescovo. Il cammino fu scandito anche dalla celebrazione del primo Congresso Eucaristico Diocesano (settembre 1951), dalla nascita del Capitolo della cattedrale (1951) e del Seminario vescovile (1952). Fu sua cura creare le indispensabili infrastrutture per un buon funzionamento della Diocesi tra cui la costruzione ex novo del Seminario Diocesano che considerava il vivaio della diocesi e per il quale profuse grande attenzione. Nell’arco di 24 anni di episcopato provvide alla creazione di trenta nuove parrocchie, costruì alcune chiese e parecchi centri di attività per le opere di ministero parrocchiale. Per realizzare tutto ciò chiese e ottenne in Diocesi anche la presenza dei Padri Salesiani, dei Padri Gesuiti, dei Frati minori Conventuali, dei Padri dottrinari, e di altri religiosi e religiose che arricchirono la diocesi di nuove forze ed esperienze.

A monsignor Francesco Pennisi subentrò monsignor Angelo Rizzo (ordinato vescovo nella cattedrale di Caltanissetta il il 18 marzo 1974) il cui episcopato si protrarrà per ben 28 anni (la sua lettera di dimissioni al compimento dei 75 anni di età reca la data dell’11 aprile 2002). Furono gli anni dell’attuazione del Concilio e monsignor Rizzo, che ebbe in padre Carmelo Tidona un fidato vicario, valorizzò molto il laicato. Rinnovò le strutture della diocesi, istituì il Consiglio Caritas, il Centro di Cultura S. Biagio; favorì il Gemellaggio fra le Chiese di Ragusa e quella di Dubrovnik-Ragusa (Croazia), istituì l’Istituto Teologico Ibleo San Giovanni Battista, indisse 17 Assemblee diocesane unitarie di Pastorale. Mostrò grande attenzione per le nuove povertà, trasformando la Diocesi in un aeroporto della speranza: le comunità Incontro per il recupero dei giovani afflitti dalla piaga della droga, la Centro di pronta accoglienza di contrada Nunziata, l’accoglienza dei kossovari nei locali dell’ex base Nato. E proprio la benedizione di una chiesa all’interno del recinto che ospitava le testate atomiche innescò un dibattito che si trasformò anche in lacerazioni con alcune parti del laicato e dello stesso presbiterio. Nella Pentecoste del 1998 indisse il primo e sinora unico Sinodo Diocesano della Chiesa di Ragusa. Costituì 17 nuove parrocchie, tre nuovi Santuari Mariani diocesani. Una cura particolare riservò al Seminario Vescovile con l’ordinazione di 41 sacerdoti tra i quali l’attuale vescovo di Caltanissetta, monsignor Mario Russotto, e l’attuale nunzio apostolico in Brasile, monsignor Giambattista Diquattro.

Il 12 aprile 2002 gli successe monsignor Paolo Urso che guiderà la Diocesi di Ragusa sino al novembre 2015. Da tutti è ricordato come un vescovo che ha saputo farsi amico di tutti, il vescovo del sorriso. Ma è stato anche un vescovo che ha saputo coniugare il Vangelo con la carità, dando anche impulso a una nuova stagione di partecipazione e impegno sociale. Rientrano in questo ambito l’aver ospitato la Marcia nazionale per la pace, che non a caso è partita dall’ex base Nato di Comiso quasi a voler sanare vecchie ferite createsi anche all’interno della comunità ecclesiale; la nascita del “Ristoro San Francesco” e di altre strutture a sostegno di chi più vive l’emarginazione e il disagio; la creazione di una scuola di cucina nei locali dell’ex convento dei Cappuccini per intercettare la necessità di lavoro tra le nuove generazioni. È toccato a lui celebrare i 50 anni di fondazione della Diocesi. Una data che ha fatto uscire dagli archivi, celebrando proprio il 6 maggio le ordinazioni sacerdotali. E sono tanti i sacerdoti che proprio in questa data celebrano l’anniversario della loro ordinazione.

Quindi il breve episcopato di monsignor Cuttitta e oggi la Diocesi di Ragusa è ancora in festa per accogliere monsignor Giuseppe La Placa.

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Autore

Alessandro Bongiorno

Giornalista, redattore della Gazzetta del Sud e condirettore di Insieme. Già presidente del gruppo Fuci di Ragusa, è laureato in Scienze politiche.



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