Vita Cristiana

Pubblicato il 23 Aprile 2025 | di Alessandro Bongiorno

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6 maggio 1950-6 maggio 2025 È festa per i 75 anni della Diocesi di Ragusa

È festa per i 75 anni dell’erezione canonica della Diocesi di Ragusa. Una Chiesa dalla storia ancora giovane ma che brilla per i tanti esempi di santità laicale e sacerdotale che ha saputo offrire. Il Giubileo per i 75 anni della Diocesi, che si innesta nel Giubileo della Chiesa universale indetto da Papa Francesco, è l’occasione migliore per riscoprire la storia e, ancor più, per proiettarsi nel futuro di una missione tutta da scrivere e da scoprire. Una missione che potrà nutrirsi dei frutti del percorso sinodale, dal quale tutta la Chiesa si attende una nuova primavera in termini di rinnovamento della pastorale e della catechesi per muoversi lungo le nuove frontiere della carità, nell’ascolto di una realtà in continua trasformazione.

I 75 anni di erezione della Diocesi saranno ricordati martedì 6 maggio, in cattedrale, nel corso di un solenne pontificale che sarà presieduto dal Vescovo monsignor Giuseppe La Placa.

Da quel 6 maggio 1950 tanto è cambiato ma non la fede genuina del popolo ancorata agli insegnamenti del Vangelo, alle tradizioni, al territorio, a una carità indirizzata alle vecchie e nuove povertà, aperta al dialogo e al confronto. Così i 75 anni di vita della Diocesi rappresentano una tappa di un cammino con molta strada ancora davanti e tanti momenti da custodire nella memoria.

Ragusa fu eretta infatti Diocesi il 6 maggio del 1950 con bolla pontificia “Ad dominicum gregem” di Pio XII. In quel momento la Diocesi di Ragusa era ancora suffraganea dell’Archidiocesi di Siracusa e ad essa unita anche nella persona del vescovo monsignor Ettore Baranzini, cui venne affiancato come vescovo ausiliare, con incarico di vicario generale ed obbligo di residenza a Ragusa, monsignor Francesco Pennisi. Si concretizzò così un antico desiderio del clero e dei fedeli ragusani.

Per Ragusa fu una grande festa, il culmine di un grande movimento popolare, che ebbe un forte impulso nella Ragusa del primo dopoguerra. Una serie di fattori concorsero a sollecitare l’erezione di una nuova Diocesi. Decisivo fu l’apporto che diede alla causa il parroco della chiesa di San Giovanni Battista, monsignor Carmelo Canzonieri, poi divenuto vescovo ausiliare di Messina e vescovo di Caltagirone. Anche i Carmelitani scalzi riuscirono a portare le sollecitazioni dei ragusani al cardinale Adeodato Giovanni Piazza, carmelitano anch’egli e componente della Sacra congregazione Concistoriale. Alle esigenze di culto e spirituali si aggiungevano anche istanze di diversa natura, come ad esempio l’impiego dell’eredità lasciata all’erigenda diocesi dal sacerdote Vincenzo Sozzi e le donazioni raccolte tra i ragusani, tra cui quella della marchesa Carlotta Schininà che mise a disposizione del parroco della chiesa di San Giovanni Battista il palazzo di famiglia che ancora oggi è la sede del Vescovado e degli uffici della Curia. Impossibile non ricordare anche l’impegno profuso dal sacerdote Giovanni Cascone, dalla Baronessa Maria Cartia, e dal vescovo di Caltanissetta, monsignor Giovanni Iacono, originario proprio di Ragusa e oggi indicato dalla Chiesa come venerabile.

Il 9 settembre 1950 nella Chiesa di San Giovanni, che era diventata la cattedrale della nuova diocesi, il cardinale Ernesto Ruffini, arcivescovo di Palermo, in qualità di legato del Papa, dava esecuzione alla bolla pontificia immettendo il nuovo vescovo Baranzini nel possesso della sua nuova diocesi. Gli anni successivi furono caratterizzati dall’organizzazione delle strutture diocesane; nel 1951 venne eretto il Capitolo della Cattedrale, mentre nel 1952 si apriva anche il Seminario. Il 1 ottobre 1955 il Papa Pio XII, con la bolla Quamquam est christianae, separava definitivamente la diocesi di Ragusa dall’archidiocesi di Siracusa e nominava vescovo mons. Francesco Pennisi. Il fermento di un cammino nuovo, guidato dall’ardente carità pastorale di mons. Pennisi ha avuto un momento significativo nel primo Congresso Eucaristico Diocesano (settembre 1961), quasi per sottolineare che l’Eucaristia è fonte e culmine della vita cristiana.

Nel periodo del rinnovamento post-conciliare, vissuto con forza e slancio giovanile, la Chiesa Ragusana assiste al cambiamento dei pastori: mons. Pennisi per raggiunti limiti di età lascia il governo pastorale a monsignor Angelo Rizzo che, «nel nome del Signore», guiderà la Diocesi per ventotto anni. Un cammino scandito in modo particolare dalle assemblee diocesane unitarie di Pastorale che sono sfociate nel primo Sinodo diocesano celebrato nel 2000.

Veniva così sottolineato un secondo elemento di questa giovane Chiesa: la comunione. Il 12 aprile 2002 monsignor Rizzo passava il testimone al neo-vescovo monsignor Paolo Urso che veniva ordinato nella nostra Cattedrale in un clima di grande gioia e profonda comunione; il Signore apriva cosi un altro periodo della storia diocesana nella certezza che «il suo amore è per sempre».

Il 28 novembre 2015 monsignor Paolo Urso per raggiunti limiti di età lascia il governo pastorale a S.E. mons. Carmelo Cuttitta, che dopo soli 5 anni è costretto alla dimissioni per motivi di salute. Il 16 luglio 2021 viene ordinato monsignor Giuseppe La Placa nuovo Vescovo della Diocesi di Ragusa. Il cammino post-conciliare della Diocesi si è mosso in una triplice direzione: catechetica, liturgica e caritativa.

Il cammino catechistico è stato caratterizzato da una costante formazione per i catechisti, gli operatori di Pastorale familiare con seminari e assemblee, senza trascurare i due consultori familiari di ispirazioni cristiana che oltre a promuovere vari corsi formativi assistono le coppie e le famiglie. In campo liturgico ci si è adoperati, per mezzo di incontri parrocchiali, corsi, seminari, per offrire ai fedeli la giusta formazione e favorire la partecipazione piena, consapevole e attiva alle celebrazioni.

Infine, cogliendo i segni dei tempi e le urgenti istanze delle nuove povertà, la giovane Chiesa di Ragusa, ha istituito, fin dal suo sorgere, la Caritas diocesana. La proposta prevalentemente educativa e pedagogica promossa da questo organismo pastorale ha fatto crescere l’impegno della testimonianza della carità nelle comunità cristiane, suscitando una cultura diffusa di solidarietà che si è esplicitata nei tanti gruppi di volontariato e di iniziative nei diversi settori del disagio.

In diocesi è presente la Biblioteca diocesana “Mons. Francesco Pennisi” che conta più di 35.000 volumi. Tutto questo cammino è sotto la protezione della Madre di Gesù ampiamente venerata in diocesi, ne sono espressione i quattro santuari diocesani e quello interdiocesano.

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Autore

Laureato in Scienze politiche, giornalista professionista, redattore della Gazzetta del Sud, già condirettore di Insieme e presidente del gruppo Fuci di Ragusa



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