Vita Cristiana

Pubblicato il 8 Ottobre 2021 | di Redazione

Santa Croce: Casa “Maria Immacolata”, nuovi locali per le attività pastorali

Finalmente Casa “Maria Immacolata” è stata inaugurata. Un progetto ambizioso della parrocchia San Giovanni Battista di Santa Croce Camerina, nato dall’idea dell’allora parroco, sac. Salvatore Bertino, e continuato dai suoi successori. Motivati dalla necessità di spazi per le varie attività pastorali parrocchiali, i presbiteri decisero di acquistare nel 2006 e nel 2008 le restanti parti della casa, donata nel 2005 dalla Sig.na Rosina Scillieri, sita in via Bagni, per destinarle a tal fine. E è stato così che lo scorso anno, dopo aver sentito il Consiglio Affari Economici e il Consiglio Pastorale Parrocchiale, il Parroco, sac . Salvatore Puglisi, ha fatto richiesta alla CEI per ottenere un contributo dai fondi dell’8×1000 destinato alla ristrutturazione dei locali da adibire ad uso pastorale.

Ne ha ripercorso la storia il reverendo padre Salvatore Puglisi, parroco appunto della chiesa parrocchiale, in occasione dell’inaugurazione dei locali, davanti ai familiari della scomparsa donatrice e ad un pubblico composto da autorità militari, civili e religiose nonché dalla comunità santacrocese.

L’ingegnere Giovanna Scionti, direttore dei lavori, ha sottolineato semplicemente che i lavori sono stati realizzati in economia e che le modifiche sono state apportate nel rispetto della struttura storica dell’abitazione, al fine di rendere gli spazi agibili ed abitabili.

Un breve momento di preghiera ha preceduto poi il taglio del nastro da parte del Sindaco, dott. Giovanni Barone. La parrocchia ha assegnato i locali agli Scout con la consegna simbolica delle chiavi al capo Scout Giuseppe Cascone. La proclamazione di un brano tratto dalla Prima Lettera di San Pietro apostolo, proclamato da Maria Valeria Dipasquale, capo Scout, ha dato occasione al Parroco di destinare un messaggio a tutti gli operatori di pastorali. In particolare don Salvatore Puglisi si è soffermato sul versetto che così recita: “Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirabili di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa”. “Questo versetto – ha precisato – costituisce il programma della nostra vita cristiana: noi, in quanto eletti dal Signore dobbiamo proclamare il Regno di Dio e la luce della salvezza. Accoglienza, servizio fraterno e proclamazione della Parola”.

L’immancabile agape fraterna ha concluso la cerimonia inaugurale con l’altrettanto immancabile augurio di “Buon cammino” alla comunità parrocchiale santacrocese.

Luisella Lorefice

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