Vita Cristiana sacra sindone lenzuolo

Pubblicato il 2 Maggio 2022 | di Saro Distefano

La Sindone sotto il vetrino

Una reliquia. Certamente. La più importante della cristianità. Ma non solo. Come sanno tutti, uomini e donne di fede come anche coloro che privi della fede comunque, davanti quel lenzuolo, non possono non sentire “qualcosa”.

«Quel telo di lino è macchiato di sangue umano, e sappiamo anche il gruppo sanguigno – spiega Giovanni Ottaviano – e possiamo osservare centimetro per centimetro i segni del martirio di quell’uomo».

Nel salone del Castello Aragonese di Comiso – che si è rivelato troppo piccolo per i tantissimi partecipanti – il ragusano Giovanni Ottaviano, medico ematologo di ultradecennale professione, ha illustrato, col supporto di slide molto interessanti e in alcuni casi anche impattanti, la relazione di ordine prettamente scientifica sul lenzuolo conservato a Torino. E questa impostazione è stata molto apprezzata dagli intervenuti, che proprio questo si aspettavano dall’uomo di scienza. «Io non sono in grado di dire chi fosse quell’uomo la cui immagine si è impressa nel lino cucito a spina di pesce, con trame molto strette e fitte. Io posso dire che si trattava di un giovane uomo il cui corpo venne martirizzato, sul quale si accanirono fruste, lance, spine. Tutto questo ha lasciato un segno netto e chiarissimo sulla stoffa che chiamiamo Sacra Sindone. Un uomo del primo secolo dopo Cristo, torturato nel vicino Oriente, e poi crocifisso, con tutte le ferite tipiche di chi era sottoposto a questo martirio, a questa condanna».

A conclusione di oltre un’ora di vera e propria lezione magistrale (che però agli astanti sono parsi pochi minuti proprio per la capacità oratoria di Ottaviano oltre che per l’indubbio interesse suscitato dall’argomento), non poche le domande, tutte interessanti, che hanno mostrato come fatti di fede, di mistero legato alla vita e soprattutto alla morte di Gesù di Nazaret, possono essere illustrati e per molti versi spiegati da chi ha studiato e approfondito seriamente un argomento.

Giustamente molta la soddisfazione per l’ennesima scommessa vinta dall’Associazione Arteinsieme, presieduta da Marcello Nativo e che ha nell’infaticabile Maria Luisa Occhione l’organizzatrice degli eventi culturali (di norma mostre d’arte in abbinata a produzioni letterarie). La conferenza di Giovanni Ottaviano è stata patrocinata anche dal Comune di Comiso, dal Cerm polo didattico, dall’Istituto Alberghiero e sponsor privati come la Logos e l’Ottica Marchi.

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Autore

Saro Distefano

Nato a Ragusa nel 1964 è giornalista pubblicista dal 1990. Collabora con diverse testate giornalistiche, della carta stampata quotidiana e periodica, online e televisive, occupandosi principalmente di cultura e costume. Laureato in Scienze Politiche indirizzo storico, tiene numerose conferenze intorno al territorio ibleo.



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