Vita Cristiana UNITALSI lourdes

Pubblicato il 6 Giugno 2022 | di Redazione

Ascoltare, accompagnare, amare

Vado a Lourdes perché rispondo ad una chiamata; il pellegrinaggio è la “processione” chiesta dalla Madonna; lasciare le stampelle della nostra vita, appese, lì, davanti a Lei: con queste tre suggestioni si è l’incontro di Assisi degli animatori dell’Unitalsi, del quale abbiamo iniziato a scrivere nel numero precedente.

Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e Presidente Cei (che ha tratto il “Essere associazione ecclesiale oggi. Il cammino della testimonianza e della comunione”), ha invitato gli animatori a coniugare il verbo essere che significa sentire; appartenere; camminare per realizzare un incontro che ci permetta di condividere (Emmaus); incontrare e prendersi cura come ha fatto il samaritano, un laico che ha capito e messo in pratica il comandamento dell’Amore; che il nostro cammino deve essere aperto a tutti; che la persona deve essere assistita ma anche accompagnata, comprendere che chi cammina incontra difficoltà che suggeriscono di fuggire da esse.

Importanti titoli di altrettanti argomenti che toccano da vicino il ruolo e la costante attività del nostro volontariato quotidiano. Monsignor Francesco Cavina, vescovo emerito di Carpi, soffermandosi sul senso religioso “si è chiesto se davvero abbiamo ancora bisogno di Dio. «Ognuno di noi – ha risposto – nasce per essere felice, quale diritto non negoziabile dell’uomo» e da sempre l’uomo «è un animale naturalmente religioso», perché ha contezza della sua limitata capacità di realizzare da solo quello che desidera, vuole il vero, il buono, il bello; vuole la felicità ma, allora, perché il rifiuto di Dio?

Molte le citazioni, da San Tommaso d’Aquino a Leopardi (che nel “canto notturno di un pastore errante nell’Asia” interroga la luna), a San Paolo (il bene che voglio non lo faccio mentre il male che non voglio lo faccio), quasi a sottolineare questa fastidiosa fragilità che diventa consapevolezza della necessità di superarla con l’aiuto di questo essere superiore, Dio?

Ed allora inevitabile procedere ponendosi qualche domanda: Chi vedo in me, volontario? Interpreto i segni di Dio? Perché bramo Dio? (come ci ricorda Ungaretti).

E quindi monsignor Cavina suggerisce la preghiera come unico mezzo che può connetterci a Lui, regalandoci una bella e importante riflessione: «la preghiera non è un sos a Dio, ma la richiesta di aiuto per avere la forza di fare».

Il 2 marzo 1858, durante la 13esima apparizione, la Madonna enuncia a Bernadette: “andate a dire ai preti che si costruisca qui una cappella e che si venga in processione”.

Questo messaggio costituirà il tema pastorale del santuario di Lourdes per tre anni a partire da quello corrente, così suddiviso: per l’anno 2022 “Andate a dire ai sacerdoti”; per l’anno 2023 “Che si costruisca qui una cappella”; per l’anno 2024 “Che si venga in processione”

Padre Alfredo Ferretti, presidente del consultorio Ucipem “Centro La Famiglia” in Roma e Padre Nicola Ventriglia, coordinatore dei cappellani italiani del Santuario di Lourdes hanno intrattenuto sul significato della missione.

Ognuno di noi è chiamato ad “andare” per “dire”; ogni battezzato può portare la sua parola all’altro, esso sia sacerdote piuttosto che ammalato o pellegrino a Lourdes ma anche nella comunità dove viviamo.

Maria, subito dopo l’incontro con l’angelo, non chiede permesso a nessuno e “va” a trovare la cugina Elisabetta e “dice”, come sottolineato prima, la più bella e profetica preghiera della Scrittura ma anche della cristianità.

Interessante la relazione di suor Cristiana Dobner, carmelitana scalza nel monastero di S. Maria del Monte Carmelo a Concenedo di Barzio sul tema: “Se afferro la mano che mi sfiora. L’accompagnarsi come cura delle relazioni”.

Con i due ultimi interventi di padre Alberto Maggi, biblista, religioso dell’Ordine dei Servi di Maria e di Antonio Diella, presidente nazionale dell’Unitalsi e la santa messa presieduta da monsignor Luigi Bressan, si conclude l’incontro.

Possiamo sottolineare un “effetto speciale” che è possibile vivere a Lourdes e che non si può raccontare, perchè appunto bisogna viverlo, lì ai piedi della statua della Vergine Maria cioè quello di fermarsi ad ascoltare l’assordante silenzio della Grotta.

Riccardo Roccella

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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