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Pubblicato il 4 Agosto 2022 | di Redazione

Il Vescovo guida la Chiesa su strade di santità

Il carisma del Vescovo, come «Padre nella fede», è da intendersi non già in un ambito e in un’azione unicamente personale e individuale, ma in prospettiva comunitaria. La vita di fede è dono di Dio per la comunione degli uomini con lui, e tra di loro. Come pastore e apostolo del Vangelo, il vescovo deve essere considerato come il “grande sacerdote del suo gregge” dal quale “deriva e dipende in certo modo la vita dei suoi fedeli in Cristo” (SC 41).

È tutta la comunità, il corpo di Cristo unito al suo Capo, che celebra, «Le azioni liturgiche non sono azioni private, ma celebrazioni della Chiesa, che è “sacramento di unità”, cioè popolo santo radunato e ordinato sotto la guida dei Vescovi»(SC 107). Ma «le membra non hanno tutte la stessa funzione»(Rm 12,4), alcuni sono chiamati da Dio, nella Chiesa e dalla Chiesa, ad un servizio speciale della comunità. Questi servitori sono scelti e consacrati mediante il sacramento dell’Ordine, con il quale lo Spirito Santo li rende idonei ad operare nella persona di Cristo-Capo per il servizio di tutte le membra della Chiesa(PO 2). Il ministro ordinato è come «l’icona» di Cristo Sacerdote. Poiché il sacramento della Chiesa si manifesta pienamente nell’Eucaristia, è soprattutto nel presiedere l’Eucaristia che si manifesta il ministero del Vescovo e, in comunione con lui, quello dei presbiteri e dei diaconi. (Cfr CCC 1142)

Il Vescovo deve considerare come proprio ufficio innanzitutto quello di essere il responsabile del culto divino e, in ordine a questa funzione, esercita gli altri compiti di maestro e di pastore. Infatti, la funzione santificante, benché strettamente unita per sua propria natura ai ministeri di magistero e di governo, si distingue in quanto specificamente esercitata nella persona di Cristo, Sommo ed Eterno Sacerdote, e costituisce il culmine e la fonte della vita cristiana. In forza della pienezza del sacramento dell’ordine, il vescovo svolge la funzione di santificare il popolo di Dio per mezzo della comunicazione della grazia nei sacramenti, fra i quali eccelle l’eucaristia; ogni celebrazione dell’eucaristia infatti è diretta dal vescovo. In questo cammino verso la santità il Vescovo si fa capofila, padre e pastore, per indicare alla comunità la strada che porta alla salvezza. Al momento della ordinazione il vescovo riceve la “mitria”, il suo significato è molto profondo: rappresenta lo splendore della santità cui il vescovo deve aspirare e, altresì, l’impegno ad essere modello e riferimento per la comunità perché percorra la via della santità.

Girolamo Alessi

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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