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Pubblicato il 28 Settembre 2022 | di Redazione

Quest’anno non voglio essere uno spettatore passivo

Nostalgia, questa è la sensazione che più sto provando poco prima dell’inizio della scuola. Mi sento nostalgico perché l’estate è finita, ma ancora di più perché il 15 settembre sarà il mio ultimo primo giorno di scuola. La consapevolezza che il mio percorso scolastico sia quasi giunto al termine, che uno nuovo inizierà, la consapevolezza che i miei compagni intraprenderanno strade diverse dalla mia, che i miei insegnanti guideranno nuovi alunni, la consapevolezza che a chiedere ai collaboratori scolastici il gessetto per scrivere alla lavagna saranno altri studenti, e la consapevolezza che non sarò più io a chiamare il tecnico quando ci saranno problemi con il computer, mi fa sentire così.

Quest’anno, quindi, ho voglia di far uscire un nuovo studente, uno che non trascuri nulla, che si goda ogni singolo momento, ogni singola soddisfazione, senza mai dimenticare chi era il vecchio studente, che si metta in gioco e si spenda per l’intera comunità scolastica; uno studente che creda all’idea che le opportunità si possano cogliere attraverso l’interesse nello studio, l’impegno costante e il rispetto dell’altro.

Paura, ansia, agitazione? Sì, devo ammettere che, anche se in piccolissime quantità, mi porto dietro queste emozioni, forse perché sento sulle mie spalle il peso di concludere in bellezza questo percorso, di non deludere i miei genitori, i miei insegnati e soprattutto me stesso; non vorrei sprecare il prezioso tempo della mia crescita, perché: l’educazione, la cultura, la ricerca della meraviglia e del sapere fa di noi degli “essere umani”. Mi auguro che quest’anno mi vedrà parte integrante della vita scolastica, non voglio essere uno spettatore passivo; spero sia un anno arricchente, pieno di dialogo, passione e curiosità, un anno che dia tante soddisfazioni e perché no, anche qualche delusione: sono proprio le cadute che ci portano ad affrontare con più forza e determinazione le difficoltà. La scuola, per me, è una sorta di ascensore sociale che, piano dopo piano, riesce a portarci sempre più in alto, dove il panorama è più affascinante. Sono pronto, insieme alla mia classe, a salire questi piani, a volte un po’ tortuosi, per godermi la vista del mio futuro.

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Redazione

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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