Vita Cristiana

Pubblicato il 28 Settembre 2023 | di Gabriella Chessari

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In festa per don Mario Modica

Sabato 7 ottobre alle 20, memoria della Beata Maria Vergine del Rosario, nella cattedrale di San Giovanni Battista il vescovo monsignor Giuseppe La Placa ordinerà sacerdote il diacono Mario Modica. È un grande momento di festa per l’intera Chiesa di Ragusa che, come suggerisce il vescovo, torna a invocare sante vocazioni per la nostra Chiesa diocesana. Ad annunciare l’evento sono lo stesso vescovo, i presbiteri della Diocesi, la Comunità del Seminario e la parrocchia Maria Santissima Annunziata in Comiso. Sarà monsignor Giuseppe La Placa a imporre le mani su don Mario e a ordinarlo sacerdote.

Era dall’8 settembre 2020, giorno dell’ordinazione di don Vincenzo Guastella, che la Chiesa di Ragusa non celebrava l’ordinazione di un sacerdote novello. Allora fu monsignor Carmelo Cuttitta a presiedere la solenne concelebrazione, ora toccherà a monsignor Giuseppe La Placa imporre le mani e ordinare sacerdote don Mario.

Mario Modica è cresciuto nella comunità parrocchiale dell’Annunziata di Comiso dove ha maturato la vocazione al sacerdozio. Dopo aver conseguito la laurea all’Accademia di Belle Arti di Catania, ha iniziato il cammino di formazione nel seminario arcivescovile “San Mamiliano” di Palermo e ha intrapreso gli studi di teologia presso la Pontificia Facoltà teologica di Sicilia, dove ha conseguito il baccalaureato in Sacra Teologia nel settembre 2022. Nell’ottobre dello stesso hanno ha iniziato frequentare i corsi di licenza in Sacra Liturgia presso il Pontificio Istituto Liturgico “Sant’Anselmo” a Roma.

«Nel dicembre del 2019, al terzo anno del mio cammino di formazione in seminario, mentre venivo ammesso tra i candidati all’Ordine Sacro, dinanzi al vescovo e alla Chiesa diocesana ho pronunciato il mio «Eccomi» e mi sono impegnato – aveva scritto Mario Modica per il mensile diocesano Insieme in occasione della sua ordinazione diaconale – a portare a termine la mia preparazione, per essere pronto ad assumere nella Chiesa il ministero che a suo tempo mi sarebbe stato conferito per mezzo del sacramento dell’Ordine. Quel tempo che mi si prospettava dinanzi adesso si è fatto vicino. Sono giorni intrisi di gratitudine e gioia, stupore e trepidazione. La gratitudine scaturisce dal far memoria di tutto il cammino compiuto finora. Sono consapevole che Dio ha guidato e guida i miei passi e scrive insieme a me il suo disegno d’amore per la mia persona e per la sua Chiesa. Vivo la gioia di essere stato guardato da Dio e scelto dalla Chiesa per il ministero ordinato e, allo stesso tempo, la consapevolezza dei miei limiti. Per questo mi stupisco ancora della fiducia di Dio nei confronti degli uomini e, in particolare, della mia persona. C’è poi la trepidazione perché la chiamata al ministero sovrasta ogni logica umana: sarebbe impossibile attuarla senza il dono della grazia di Dio».


Autore

Giornalista pubblicista e condirettrice della testata diocesana "Insieme". Moglie, mamma e collaboratrice dal 1998 dell'Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Ragusa.



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