Vita Cristiana

Pubblicato il 9 Aprile 2024 | di Redazione

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Una Via Crucis a misura di ragazzo

“Ma penso che questa mia generazione è preparata a un mondo nuovo e a una speranza appena nata, ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi, perché noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni e poi risorge, in ciò che noi crediamo Dio è risorto” recita così il brano di Francesco Guccini perfettamente calzante in questo tempo di Pasqua. Il medesimo testo è stato usato dal gruppo giovanissimi della parrocchia Madonna delle Lacrime di Vittoria che si è impegnato durante il corso della Quaresima nella creazione di un nuovo schema di Via Crucis adatto ai ragazzi delle scuole superiori. Si è partiti dalla lettura del Vangelo degli ultimi giorni di vita terrena di Gesù: il gruppo ha individuato sei episodi fondamentali dalla condanna a morte alla deposizione nel sepolcro selezionando i brani fra i vari evangelisti.

I passaggi successivi sono stati la ricerca di foto e video per associazione con le tematiche estrapolate, l’ideazione di segni e di relative preghiere e invocazioni.

Nella prima stazione “Gesù è condannato a morte” ritroviamo le catene e frasi di celebri autori come “L’eliminazione fisica calpesta il più fondamentale dei diritti, quello alla vita” di Gherardo Colombo; nella seconda stazione “Gesù è deriso dai soldati” è presente il tema del giudizio, l’immagine di una bocca e la canzone “Pensa” di Fabrizio Moro; nella terza stazione “Gesù è aiutato da Simone di Cirene” il concetto del farsi prossimo è rappresentato da mani intrecciate e uno spezzone dal film “Quasi amici” del 2011. Nella quarta stazione “Gesù è crocifisso trai due ladroni” ritroviamo il tema del perdono con l’ascolto dell’omonimo brano di Tiziano Ferro e la stola viola; nella quinta stazione “Gesù muore in croce” viene affrontata l’idea della morte di Cristo (anche in senso lato, ogni volta che disprezziamo gli altri) tramite una stoffa con pittura rossa e la canzone di cui sopra. Infine nella sesta stazione “Gesù è posto nel sepolcro” è stata collocata una pietra ai piedi dell’altare ed è stata proiettata la parte finale del film “Il Vangelo secondo Luca” (2015). Per riassumere e concludere questo percorso i ragazzi, d’accordo fra loro, hanno deciso di inserire il trailer della “Passione di Cristo” di Mel Gibson.

“Per me è stata un’esperienza formativa” dice Rebecca Riggio “perché abbiamo preso spunto dalle situazioni che ci accadono nella vita di tutti i giorni. È stato quindi un modo per sentirci più vicini ai nostri coetanei con cui condividiamo preoccupazioni, sogni e aspettative”.

Secondo Maria Grazia Giacchi: “questo percorso, costruito in diverse settimane, ci ha permesso di stare insieme come gruppo. L’attività che mi è particolarmente piaciuta è stata l’ideazione e la creazione dei vari simboli associati alle stazioni”.

“Grazie a questa iniziativa” afferma Sofia Barca “abbiamo compreso più in profondità il dolore provato da Gesù nella via fino al Calvario grazie alla lettura diretta del Vangelo”.

Conclude Nicoletta Secondo: “realizzando questo schema sono tornata con la mente a quando qualche anno fa frequentavo l’acr perché ho ritrovato compagni di viaggio e la mia educatrice. Ho ritenuto importante mettere da parte i miei impegni personali per impiegare bene del tempo e dare una mano nel creare questa Via Crucis, un rito fondamentale nella vita dei cristiani”.

La Via Crucis è stata proposta alla comunità parrocchiale il 22 marzo, l’ultimo venerdì di Quaresima. Grande adesione, condivisione ed emozione hanno caratterizzato la serata anche grazie all’uso di risorse multimediali che hanno reso più attiva la partecipazione dei presenti. Durante gli incontri di preparazione i ragazzi hanno creato dei ricordini a forma di croce con l’immagine di due mani intrecciate da regalare come simbolo di questa esperienza e di incontro tra due generazioni che non sono poi così lontane.

Elisabetta Ciancio


Autore

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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