Tecnologie, strategie e Sinodo
La felice ricorrenza dei 40 anni di Insieme va contestualizzata tra le pieghe di una storia viva di Chiesa evangelizzante. Le Comunicazioni Sociali, di cui Insieme è strumento non esclusivo, non risiedono in un esercizio letterario ma in una tensione profetica; una sola resta la Parola a fondamento di questo percorso di carità e servizio: “Quello che abbiamo visto e udito, ve lo annunciamo…”. Diverse, invece, sono le modalità, le strategie, i mezzi che, tempo per tempo, mettiamo in moto, le abilità che abbiamo, le intuizioni che sviluppiamo e, non per ultimo, le intenzioni che tutta la comunità diocesana è chiamata a maturare per evangelizzare nella contemporaneità. Un giornale diocesano o i media digitali sono, infatti, alleati della pastorale e rappresentano un’ulteriore occasione per le comunità cristiane di muoversi, crescere e diffondere il messaggio evangelico.
Il numero 700 di Insieme è allora occasione per sguardo prospettico, per una fotografia in progress, dentro la quale privilegiamo tre inquadrature: le nuove frontiere tecnologiche, le nuove frontiere strategiche e le nuove frontiere sinodali.
La tecnologia assume forme che hanno connessione con le interazioni pastorali. Siamo oggi in un sistema ibrido caratterizzato dal web e dai media digitali che tende velocemente verso nuove applicazioni ma anche “in un’epoca ricca di tecnica e povera di umanità (Papa Francesco, Messaggio LVIII Giornata delle Comunicazioni Sociali). Pensiamo allo sviluppo rapidissimo dell’intelligenza artificiale, cioè quell’insieme di macchine e programmi informatici con le capacità di pensiero e di ragionare in autonomia tipiche degli esseri umani. Lucidamente ci domanda Papa Francesco: “come possiamo rimanere pienamente umani e orientare verso il bene il cambiamento in atto?”. Le nuove frontiere strategiche sono caratterizzate dall’irrompere della cultura digitale nella comunicazione della Chiesa come evento ordinario della sua azione pastorale: “La cultura digitale non è tanto un’area distinta della missione; è già appieno una dimensione cruciale della testimonianza della Chiesa nella cultura contemporanea” (cfr. Documento conclusivo della prima Sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (4-29 ottobre 2023) n.17). Nel solco di questo pronunciamento possiamo disegnare la terza frontiera, quella sinodale, nella quale le Comunicazioni Sociali concorrono – vincendo resistenze e tentazioni – a disegnare percorsi che accrescono la percezione di Chiesa-Comunità. Se evangelizzare è compito della comunità, le Comunicazioni Sociali, espressione della Chiesa e non di isolati incaricati, sono compito della comunità: di tutta la comunità che, anche così, prende coscienza della sinodalità, in un contesto di fragilità, ferite e guerre, nel quale la comunicazione della Chiesa diffonde il Vangelo della speranza, la via della gioia e della salvezza. La frontiera sinodale ci chiama a interiorizzare “il desiderio di comunicare”, di sentirsi coinvolti, poiché il comunicatore non è un professionista isolato ma un annunciatore che amplifica la voce alla comunità. Gli Uffici, il web, le pagine social, i giornali sono strumenti di una concreta ministerialità nella Chiesa, presente dentro la nuova scena dei media con consapevolezza educativa e con capacità di testimonianza. È stata una sfida raccolta 40 anni fa dalla Chiesa ragusana con la nascita di Insieme; resta per il futuro una sfida da tradurre in progettualità comunicativa e pastorale.
