Vita Cristiana

Pubblicato il 6 Maggio 2025 | di Redazione

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Peroratio alla Chiesa di Ragusa nel 75esimo della sua fondazione

LA CHIESA DI RAGUSA è figlia di un popolo ricco di storia:
Crocevia di razze, lingue, culture, religioni
e, quasi indole trasmessa dai padri,
fin dai tempi più antichi ai loro figli,
eletti da Dio nell’universale progetto di salvezza:
la chiamata alla santità.
Vello colmo di celeste Rugiada, posato dal Creatore
sulle amene colline degli Iblei, digradanti verso il mare,
adorne di pascoli e di armenti brucanti cibo
fra le rocce assolate,-anche fra spine-,
E… nelle case biancheggianti e nei magnifici Templi,
sparsi fra le dimore degli uomini : – parche mense, con il pane del sudore,
e Cibori eucaristici per i figli di Dio affamati di Vita Eterna-.
Terra benedetta dal sole e dal suo clima,
nutrita dall’Oro nero nascosto nelle sue viscere:
tesoro che si spande nel suo grembo e riappare
ricco di promesse per chi ama, attingere profondo,
nel segreto cuore di cotesta Madre-terra,
eletta da Dio per i Suoi e Tuoi figli, laboriosi e forti;
costruttori di PACE, alla luce della Parola;
profeti di Speranza, Fede e Amore in Cristo
Redentore del mondo.
Il popolo ragusano,
da sempre COMUNITÀ viva del Risorto,
accogliendo lontane aspirazioni,
nell’incipiente secolo XX, tra due guerre mondiali devastanti,
fondendo elementi diversi:
– Crogiolo che purifica e secerne,
fatiche vere da sudori inani…-
In perseverante agàpe radunata dallo SPIRITO
e dall’Autorità della Chiesa,
accogliendo linfa nuova e fuoco ardente,
brezza gentile, o vento gagliardo, come ai tempi di Elia,
ricomponendo i conflitti tra fratelli,
sfidando sismi, bufere e incertezze,
sorretta dal Paraclito che guarisce e risana
le piaghe della Storia,
a lungo avara di successo;
Confortata dal Karisma di Pastori, illuminati e saggi,
condivisi da un Popolo di Dio orante e munifico:

lentamente…
Con la prudenza ed il rispetto dei tempi della Chiesa
che il Buon Dio dispensa ai saggi,
faticò non poco…
Finché apparve la stella della giustizia
ad annunziare il DIES NATALIS: (05 maggio 1950)
di una nuova Figlia di Dio:
Chiesa sempre ancorata a quella del divo Pietro e di Lucia
«…post antiochenam Cristo dicata, nell’isola della fonte Aretusa …»
(Madre fulgida e immensa nei ricordi di chi scrive queste memorie
vissute e delibate nel fiorire di una giovinezza in cammino verso la Vetta e, nei disegni
dell’Onnipotente, anche da umile «Servo inutile» del Popolo di questa novella Sposa di
Cristo.)
Perorazione
Ed ora… in questo Tuo genetliaco.
oh giove Chiesa di Gesù che sei in Ragusa !
in simplicitate cordis”. Guidata dal Tuo Pastore Giuseppe
assistiti dal materno conforto di Maria Nostra
e da Tutti i Santi Protettori, specie quelli nati dal Tuo grembo,
percorrendo la strada: – Quella giusta… Quella vera!!
GUIDA la Tua gente, che pellegrina e pia
pregando e sperando… semper penitens,tempora bona:
bussa alla PORTA SANTA del “Misterium salutis”,
«Pegno della gloria futura: Già e non ancora del Regno di Dio».
Nota conclusiva:
«La Chiesa è ancora nel mondo.
cammina ancora nella carne.
È come nascosta in una tomba,
non rifulge sempre di splendore terreno.
Cantiamo l’inno in morte della Chiesa
ed ecco in esso si cela il boccio della vita eterna in Cristo.
Si, è vero, un giorno saremo trasportati
dalla decadenza nell’eterna giovinezza
dalla morte nella vita
dall’infermità nella forza della vittoria,
dalla meschinità nella gloria,
dalla limitatezza del tempo all’ampiezza dell’eternità.
Così sarà, proprio così, quando saremo con Cristo.
Per Lui e con Lui sia gloria al Padre
con lo Spirito nei secoli dei secoli.
AMEN
Queste ultime consolanti parole sono di Cirillo di Alessandria nella sua opera Glaphira
in Genesim (Meditazioni sulla Genesi) composta nel 429 (Alfred Lapple: Reportage sulla
storia della Chiesa. Ed: Paoline)

Giovanni Battaglia


Autore

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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