Verità e menzogna: la dicotomia del reale in S. Agostino
Questo il nucleo tematico della quarta edizione del Certamen Augustinianum Ragusiense, da quest’anno esteso a livello regionale e aperto alle classi dell’ultimo triennio dei licei Classici della Sicilia. L’evento promosso dalla Diocesi di Ragusa, si tiene annualmente presso i locali della Biblioteca diocesana “Mons. F. Pennisi”. Vedere studenti provenienti dalle varie province dell’isola, cimentarsi per cinque ore nella decodificazione di un testo di Agostino, fa capire quanto ancora oggi sia importante la divulgazione del pensiero di chi ci ha preceduto. In un’epoca come la nostra, in cui il confine tra verità e menzogna appare ormai labile, in un mondo in cui l’AI può riuscire a far passare per vera qualsiasi cosa, in un’era in cui le fake news prendono il sopravvento sul reale, riflettere su tale aspetto del quotidiano risulta quasi ineluttabile. E chi se non Agostino potrebbe darci uno squarcio di riflessione su un problema così attuale come questo, che era stato anche il suo problema nel lontano V secolo? In termini vichiani diremmo che i corsi e i ricorsi della storia portano i classici ad essere spesso e volentieri attuali, come si sono rivelati i due testi dell’Ipponate selezionati per la gara. Per la prima sezione della competizione, infatti, e cioè quella riservata agli studenti del secondo biennio, è stato scelto un brano dal Contra mendacium, un trattatello che il santo vescovo scrisse cercando di delimitare il confine tra ciò che è il vero e ciò che è il falso. Per la seconda sezione, quella prevista per gli studenti di quinto anno, un brano tratto dal 7° libro delle Confessiones in cui Agostino smentisce le predizioni degli astrologi circa il destino umano, argomento anche questo molto attuale. L’evento culturale nel suo complesso è stato articolato in tre giorni, dal 12 al 14 dicembre: il primo giorno è stato dedicato alla gara di traduzione, il secondo a una visita guidata a cura del Comune di Ragusa, attraverso le bellezze del territorio Ibleo – proposito del Certamen è anche quello di far conoscere la nostra provincia, spesso difficilmente raggiungibile a chi viene da fuori – , e il terzo alla premiazione degli studenti vincitori, contemporaneamente a una conferenza specialistica sulla tematica del Certamen e su Agostino, tenuta dal Prof. Orazio Portuese, docente associato di Lingua e Letteratura latina, dell’Università degli Studi di Catania. Circa quest’ultimo appuntamento, dopo i saluti istituzionali da parte del Vicario Generale della Diocesi don Roberto Asta e da parte del Presidente del Libero consorzio comunale Prof.ssa Maria Rita Schembari, moderando il Direttore della Biblioteca diocesana don Giuseppe Di Corrado, ha preso la parola il Prof. Orazio Portuese entrando nel merito dei brani proposti per la competizione nonché nell’interiorità del pensiero agostiniano. Si è proceduto poi alla consegna delle targhe e dei rispettivi premi in denaro agli studenti vincitori della gara: Chiara Sortino da Modica, Samuele Salvatore Tommaseo da Vittoria, Ruben Giovanni Maria Morana da Modica, Grazia Paola Rita Currao da Adrano; infine, una menzione di merito a Carla Napolitano da Modica. In conclusione, l’idea di consolidare questa bella iniziativa culturale, entusiasma non soltanto tutto lo staff che realizza l’evento ma anche docenti e studenti di altre province siciliane; perciò intendiamo continuare a promuovere sempre più il nostro Certamen Ragusiense nei licei Classici dell’isola, che dopo quello Ostiense è il solo in tutta Italia incentrato unicamente su Agostino.
Gianluca Vindigni
