La professione perpetua di undici suore del Sacro Cuore
Undici sorelle della Congregazione delle Suore del Sacro Cuore si sono consacrate con il vincolo dei santi voti davanti al vescovo mons. Giuseppe La Placa ed alla comunità ecclesiale, nonché nelle mani della Madre Generale suor Mayla Juri, presso la chiesa del Sacro Cuore di Gesù in Ragusa, «inserendosi pienamente in un carisma che nasce dall’amore al Cuore di Cristo e si traduce nel desiderio di consolare e servire i poveri e i piccoli con la stessa tenerezza del Signore».
Si allarga così la famiglia dell’Istituto ragusano, secondo il progetto apostolico della Beata Maria Schininà, “la madre dei poveri, l’apostolo della società, l’angelo di Ragusa”. L’Istituto, oltre che in Italia, è presente in tutto il mondo: in Madagascar, nelle Filippine, in Nigeria, in Polonia e Romania, negli Stati Uniti, in India, a Panama, in Francia e nella Guinea Equatoriale, per far conoscere l’amore di Cristo per tutti e la sua misericordia senza limiti e portare il “Cuore di Dio alla gente e la gente al Cuore di Dio”.
E da ogni parte del mondo provengono le neo-professe che, come ha fatto la Madre Generale durante il rito della professione perpetua, chiameremo una per una per nome: Suor M. Sunita, Suor M. Briijina, Suor M. Sangeeta, Suor M. Gracy, Suor M. Jasmin, Suor m. Martine, Suor M. Felaniaina, Suor M. Dorothée, Suor M. Perly, Suor M. Claudine e Suor M. Eleonore.
Le undici sorelle hanno declamato la formula della professione, scritta antecedentemente di proprio pugno, deponendo il foglio sull’altare e, prima della solenne benedizione del Vescovo hanno cantato la gioiosa antifona “Omnia possum in eo qui me confortat”. Quest’invocazione di San Paolo, ispirata a Filippesi 4,13, venne posta per iscritto all’ingresso della Casa Madre in una situazione di difficoltà in cui la Beata Maria Schininà si affidò all’azione del Signore.
Il Vescovo ha rimarcato la vocazione speciale di ciascuno delle sorelle: «La vita religiosa è una stabile configurazione a Cristo. Essa non nasce da un semplice progetto umano, ma da una chiamata divina che precede e supera ogni iniziativa personale, introducendovi in un cammino nel quale l’obbedienza diventa spazio concreto di conformazione a Cristo e luogo privilegiato di santificazione. Carissime sorelle – ha aggiunto monsignor La Placa – la nostra comunità cristiana oggi vi affida una consegna bella ed esigente: la gioia contagiosa del Vangelo, l’entusiasmo di chi ha davvero incontrato Gesù e una dedizione generosa, umile e fedele verso i poveri. I poveri, ai quali le figlie della Beata Schininà si dedicano in tante parti del mondo, oggi gioiscono insieme a voi per la vostra professione perpetua. A loro è rivolto il vostro servizio, ed è nella Chiesa che essi devono poter trovare spazio, accoglienza e amore». Ed ha concluso affidando al Signore la loro professione religiosa: «Possa il Signore custodire la vostra consacrazione, renderla fedele nelle prove, lieta nella speranza e feconda nella carità».
Anche la Madre Generale della Congregazione, Suor Maryla Juri ha espresso la riconoscenza al Signore per queste vocazioni: «Siamo grati al Signore per tanti doni: innanzitutto il dono della nostra fondatrice la Beata Maria Schininà e del suo carisma; il dono della vocazione per noi sue figlie e per la Chiesa. Questo è un giorno di grazia per la Famiglia Religiosa delle Suore del Sacro Cuore in cui rinnoviamo i voti perpetui e accogliamo la professione perpetua di undici nostre sorelle; un dono propizio per tutta la nostra Congregazione e per la nostra Chiesa affinché si propaghi il carisma evangelico della figlia della Chiesa di Ragusa, Suor Maria Schininà».
