Una vacanza sotto lo sguardo di Maria
Ogni anno, con l’arrivo della stagione estiva, l’Unitalsi della Sicilia Orientale dà vita ad una vacanza speciale destinata alle persone con disabilità presso la struttura del CSR, Kikki Village di Pozzallo. Un appuntamento diventato tradizione per molti soci volontari e soprattutto per le persone con disabilità o ammalate. Quest’anno la vacanza ha contato 120 partecipanti, provenienti dalle Sottosezioni di Ragusa, a cui è spettato il compito di coordinare ed organizzare la vacanza, di Catania, di Piazza Armerina e di Siracusa, con l’aggiunta di soci delle Sottosezioni di Lentini e Noto.
Una vacanza tutta speciale durante la quale si riscopre la “lentezza” delle relazioni: fermarsi, guardarsi, ascoltarsi, sostenersi, sembrano cose lontane per dei momenti di svago, abituati come siamo ormai alla frenesia della vacanza “mordi e fuggi”, malgrado le tante attività, piscina, acquagym, musiche che fanno sembrare inopportuno parlare di lentezza. Qui le relazioni trovano la loro genesi nei gesti di tenerezza verso le persone con disabilità. E la tenerezza necessita di sguardi che si fermano, di silenzi che parlano, di racconti di vita che danno speranza. Uno sguardo che interroga il volontario parla più delle parole; un cuore ha nostalgia di infanzie lontane o di superare paure; come successo a Lucia (i nomi sono inventati) che da cinquant’anni non entrava in acqua per paura di non farcela a stare a galla; o di Gianna, troppo sola per trovare qualcuno che la accompagnasse al mare, colma di felicità per un costume indossato che non la fa più sentire diversa dalle altre. O ancora Salvo e Luigi: dopo un lungo anno di piscina, con grandi sacrifici dei loro genitori per accompagnarli, scoprono che possono farcela da soli; e la mamma di Salvo non nasconde la sua gioia: “In un solo giorno pare si sia liberato da tutte le sue paure. Qui tutto è un miracolo. Un solo giorno è bastato per raggiungere un risultato per il quale occorrono mesi”. È immediato vedere in questa vacanza tutto lo stile proprio di Maria che corre da Elisabetta; ogni volontario “un’altra Maria”, con la discrezione e la gioia che vengono proprio dal servizio.
A coronamento di questi giorni di villeggiatura, tutta mariana, c’è un evento significativo: la benedizione della statua della Madonna di Lourdes, un dono fatto al Kikki Village, la quale ha trovato posto, su indicazione del direttore della struttura del CSR, nell’aiuola adiacente l’ingresso del semiconvitto, quasi a voler accogliere quotidianamente chi sceglie il Villaggio come luogo di vacanza e gli utenti tutti della struttura riabilitativa, le famiglie e gli operatori, diventando un segno di speranza, protezione e conforto. A benedire la statua della Vergine Maria, don Franco Ottone; aveva preparato la sua omelia domenicale per la celebrazione eucaristica da lui presieduta ma, con il suo stile manifesto, ha confidato l’inutilità delle parole in un contesto di Vangelo vissuto. Contesto riassunto dall’osservazione di uno dei volontari unitalsiani: “Maria è stata sempre con noi, nelle nostre vacanze; ora la sua presenza è resa visibile grazie a questa immagine”.
