Giovani in cammino nella luce
Giorno 5 e 6 Settembre, presso il Cor Jesu a Ragusa, si è svolto il secondo campo diocesano di Pastorale Giovanile.
Il tema incentrato sulla saga di Harry Potter ci ha permesso di riflettere su tanti aspetti della nostra vita come l’amicizia, il perdono, i nostri desideri e le paure che ognuno di noi vive o ancora la paura per il futuro.
Sono stati due giorni intensi, pieni di incontri, sorrisi, divertimento e tante attività che ci hanno permesso di fare chiarezza confrontandoci con questi sentimenti che appartengono a tutti noi.
Dopo lo scorso anno ho deciso di fare nuovamente questa esperienza constatando ancora una volta che ne è valsa la pena.
Potrebbe capitare di partire scettici pensando magari: “che ci vado a fare” o “cosa vuoi che cambi” ma nulla cambia se non ci mettiamo in gioco, se non iniziamo da qualche parte, se non ci prendiamo dei momenti nostri per staccare dalla frenesia del mondo e ascoltarci dentro. Abbiamo bisogno di prendere consapevolezza che siamo amati e profondamente voluti da Dio, che siamo fatti per amare ed essere amati proprio così come siamo, nella nostra infinita fragilità ma unicità.
Tante volte perdiamo consapevolezza di tutto ciò e fare questo tipo di esperienze ci aiuta a prendere coscienza, accantonando le domande poste inizialmente e ringraziando Dio per il dono di questi giorni di grazia.
Incontrare nuovi volti, nuovi ragazzi più o meno coetanei ci permette di sperimentare che non siamo soli con le nostre paure o debolezze, che c’è chi come noi ricerca la verità o il senso della propria vita. Camminare insieme riduce il peso, il confronto ci permette di crescere e il discernimento di fare verità.
Le attività organizzate dall’equipe di Pastorale Giovanile hanno permesso tutto questo, abbiamo nuovamente sperimentato la “magia” dello stare insieme alternando momenti di riflessione a momenti di leggerezza. Abbiamo fatto poi esperienza del perdono infinito del Padre e celebrato l’Eucaristia con un cuore libero dai “dissennatori” che ci portiamo dentro e pieno dell’amore di Dio.
Fare questa esperienza è un’opportunità per iniziare a lavorare su noi stessi, per scavare dentro il nostro cuore e conoscere la vocazione alla quale ognuno di noi è chiamato, per fare verità e incontrare la Verità che è Cristo stesso.
Grazia Cutello
