Attualità

Pubblicato il 14 Marzo 2016 | di Redazione

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Quella gran voglia che animava i “pionieri”

Gli anniversari (o come in questo caso un numero a cifra tonda) sono quella cosa che ti ricorda il passare del tempo, non certo dell’attimo che passa e se ne va, ma di quello che passa (inevitabile) ma lascia una traccia, un’orma, un granellino: ogni tanto è bene guardare indietro e vedere quanti granellini e come li abbiamo lasciati: lavoro, famiglia, sacramenti ci fanno fare di queste verifiche.

Non chiesi, poco più di trent’anni fa, il perché il vescovo Rizzo e padre Tidona mi chiesero di assumere la direzione di “Insieme”, forse fu per effetto dell’impegno a difesa della vita durante il referendum sull’aborto e proseguito nel Movimento per la Vita o per il lavoro dentro il Segretariato dei Giovani (prodromo delle future Consulte) o perché, più semplicemente, già da un po’ collaboravo con Radio Insieme (con lungimiranza la testata era già stata registrata); so che accettai come, ma forse di più, se me l’avesse proposto uno di famiglia: se c’era un bisogno della Chiesa che potessi soddisfare era giusto andare.

C’era una gran voglia di dare voce alla comunità iblea sia nel giudizio sui fatti a valenza nazionale ed internazionale, ma, soprattutto, per far emergere tutto il buono che si faceva e che stentava ad essere conosciuto e riconosciuto anche all’interno della diocesi.

Ci riunivamo sotto la guida del nostro decano Gaetano Trovato: portavamo i pezzi, impostavamo le pagine, sceglievamo le immagini, rastrellavamo le notizie da parrocchie e associazioni, adattavamo i pezzi già scritti e ne scrivevamo di nuovi all’ultimo minuto.

Insomma di tutto e di più con i mezzi informatici di cui potevamo usufruire senza escludere l’uso di forbici e colla da bricolage e tutto questo senza distinzioni troppo ingessate di ruoli. Le riunioni a ridosso dell’uscita spesso si protraevano fin dentro le nostre case pur di mandare puntuale in stampa il nostro giornale.

Durò qualche anno, poi “Insieme” divenne adulto, organizzato, cambiarono le sue esigenze e le nostre personali e così le nostre strade si divisero, ma ho continuato a guardarlo con attenzione (ad esempio alla scelta profetica della distribuzione gratuita), mandando le notizie che “producevo” nei miei ambiti attuali di intervento.

Gli anniversari sono quella cosa che ti ricorda il passare del tempo, ma poi ti fanno fare mezzo giro e ti fanno intravvedere il futuro e nel futuro di “Insieme” non mancheranno sfide e opportunità e non gli farò mancare il mio contributo per affrontarle.

Enrico Giordano*

*Primo direttore di Insieme

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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