Società

Pubblicato il 29 Settembre 2019 | di Redazione

0

Friday for Future: una speranza per il futuro, un impegno comune

Venerdì 27 settembre in tutto il mondo si è svolto il secondo venerdì di manifestazioni contro i cambiamenti climatici, in occasione del 3° Global Climate Strike. Anche Ragusa ha partecipato con una manifestazione che ha coinvolto centinaia di persone, da bambini ad anziani, da studenti a lavoratori, da attivisti ad associazioni di categoria. Un segnale di impegno e speranza, che abbraccia generazioni differenti, unite da un sentimento comune

 

Dopo il primo appuntamento di venerdì 20, che ha visto milioni di partecipanti in tutto il mondo, coinvolgendo centinaia di nazioni, anche Ragusa ha partecipato all’iniziativa transnazionale lanciata dalla giovane attivista Greta Thumberg. Una movimentazione internazionale, che ha legato milioni di vite, storie e culture, tutte impegnate, nelle loro possibilità, alla salvaguardia del bene comune, della nostra unica casa. Sorprende come la straordinaria ondata di partecipazioni, di movimenti, di discussioni e dibattiti, sia nata dalla singola iniziativa della ragazza svedese, che le malelingue dipingono come una viziata e manovrata bambina. Una stucchevole macchina del fango lanciata da chi in realtà, invidioso della capacità di una ragazzina di avviare una mobilitazione di tale portata, vive la frustrazione dell’incapacità all’azione, reietto dei suoi sentimenti, e dimentico del suo ruolo all’interno dell’unico organismo e corpo che costituiamo tutti noi, in simbiosi con la natura e le persone al nostro fianco. O ancor peggio volutamente ignaro e ingannato da assurde teorie del complotto, la cui unica valenza scientifica che le qualifica tali è la loro stessa natura di idiozie. 

Anche a Ragusa in centinai, tra studenti, associazioni, movimenti, e privati, si sono dati appuntamento in via Zama, dove ha avuto avvio la manifestazione organizzata da Friday For Future Ragusa, Legambiente e Rinascita Verde, fino a raggiungere piazza Matteotti, dove è stato consegnato all’assessore alla pubblica istruzione Iacono un documento con la richiesta della dichiarazione dell’emergenza climatica e ambientale. All’avvio del corteo, il sindaco Cassì ha manifestato in pieno sostegno all’iniziativa, e ha espresso la volontà dell’amministrazione comunale di portare avanti una serie di progetti per la salvaguardia e la tutela dell’ambiente. Vedere il centro storico, piazza Libertà, via Roma, piazza Matteotti, popolata di tanti giovani, è stato anche un segnale positivo per il sofferente centro di Ragusa, abbandonato da troppi anni dai giovani della città. Trovarsi li nel mezzo, tra slogan e risate, tra cartelli e facce serie, ha dato a tutti la sensazione di partecipare ad un evento importante, con uno scopo ben chiaro, capace di riunire insieme freschezza e consapevolezza. Numerose voci, durante il corteo e nei piccoli comizi spontanei nati all’arrivo in piazza Matteotti esprimevano la stessa unica sensazione: la necessità di non fermarsi e di dare un seguito a questa manifestazione. Un evento pieno di speranza e volontà, pieno di futuro… perché chi, se non il futuro, deve battersi per se stesso. Un futuro che vive nei bambini che hanno riempito di speranza il corteo: speranza per loro stessi e speranza per chi li guardava, perché probabilmente prima il mondo passerà a loro, prima noi tutti troviamo la via da seguire. 

Numerose infatti sono state le adesioni da parte di scuole di ogni livello. E se per i ragazzi delle scuole superiori l’assenza dall’attività didattica in aula è stata giustificata dal Ministero dell’istruzione, riconoscendo così il valore formativo della manifestazione, per i bambini invece è stata un occasioni unica, non solo di prendere atto della situazione climatica globale, ma anche di crescita e di studio. Perché non è solo all’interno di una aula che si impara, ma anche in strada, in un contesto sano e valoriale, di confronto con idee di generazioni differenti e di percorsi culturali eterogenei. Una lezione che riempie il cuore di speranza e fiducia verso una generazione ingiustamente accusata di lassismo e pigrizia

Vedere manifestare, a Ragusa come in tutto il mondo, studenti di ogni età, imprenditori, sindacati, politici, associazioni e movimenti costituisce un valore fondante: il forte segnale di impegno e di comunità. Perché si è tutti sulla stessa barca, e non c’è nessuna contrapposizione quando ad unire c’è un sentimento comune: agire subito perché il mondo è di tutti. Un sentimento di unione, un’inderogabile necessità (scientifica e sociale) di lottare per cambiare il corso degli eventi che sta portando ad una crisi climatica disastrosa, modificando sia sistemi produttivi globali sia le singole abitudini quotidiane, e quindi rivoluzionando l’intero pensiero in un ottica di fratellanza con il mondo intero, con la natura e il creato, e con il prossimo vicino o lontano da noi. 

Se una contrapposizione la si vuol trovare, allora è da ricercare con chi, ancora una volta, è rimasto a criticare da dietro un monitor, contestando che “tanto non serve a nulla”. Una critica sterile e infangante, mossa da chi, entusiasmato dalla sua incapacità, invidioso della sua passività e superbo nella sua ignoranza, non riesce a fare a meno di vivere nel suo insensato bigottismo.

 

Tags: , , , , , , , , ,


Autore

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna Su ↑