Vita Cristiana

Pubblicato il 8 Ottobre 2026 | di Antonio La Monica

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Custodire il bene, servire gli ultimi

La visita pastorale del vescovo monsignor Giuseppe La Placa alla Fondazione San Giovanni Battista si è svolta il 10 e 11 settembre.

Uffici amministrativi

“Sono grato al Signore e a tutti voi perché siete miei collaboratori nel prendervi cura delle pecorelle che siete chiamati a servire”. Con queste parole il vescovo ha inaugurato la sua visita pastorale alla Fondazione San Giovanni Battista. “Grazie per quello che siete e per quello che fate nel segno della Chiesa diocesana, operando come persone e come professionisti a servizio dei più deboli e bisognosi”.

Alla presenza del presidente don Sebastiano Roberto Asta e dei componenti del Consiglio di amministrazione, il vescovo ha avuto modo di conoscere da vicino il lavoro che da oltre 25 anni viene svolto quotidianamente. “Voi fate sentire ogni giorno la presenza del buon Pastore prendendovi cura dei migranti e di chi soffre varie forme di povertà”.

Progetto SAI Farsi prossimo

“Date voce a chi non ha voce. Orecchie a chi non può ascoltare. Voi date gambe a chi non può camminare. Incarnate così il senso di prossimità del Vangelo: farsi prossimi agli ultimi, a chi vive in condizioni di difficoltà”.

Le parole del vescovo sono state un invito a guardare oltre ciò che appare. “Incontrandovi mi accorgo che voi non vi occupate solo delle patologie visibili, ma anche di quelle invisibili, che siete chiamati a individuare con il cuore”.

Progetto SAI Biscari

“Ho capito – ha detto monsignor La Placa – che questo, rispetto ad altri, è un progetto SAI piccolo, ma in questo caso la piccolezza è solo quantitativa e non certo qualitativa. L’attenzione e la passione che mettete nel vostro lavoro è sempre massima”.

Progetto SAI Famiglia amica

“La persona non va solo servita, va soprattutto pensata e voluta bene. Il lavoro è impegno, senza dubbio, ma è anche una missione da compiere nel segno del Vangelo. Sono venuto qui per ascoltarvi, cercare di comprendere le criticità che potete incontrare. Adesso ho davvero la percezione di trovarmi accolto in una famiglia”.

Progetto SAI Vivere la vita

“Non fatevi scappare niente di quello che gli altri, che siete chiamati a servire, possono offrirvi. Ricaricate il vostro cuore attraverso la gratitudine che ricevete dai vostri fratelli”. È questo il cuore delle parole rivolte da monsignor La Placa all’équipe. “Vi esorto a sentire il senso di appartenenza al vostro progetto, ma ancor più alla Fondazione e alla Chiesa locale”.

Progetto Accoglienza casmenea

“Crescere nell’appartenenza alla nostra Chiesa locale. Crescere nell’essere parte della Fondazione e crescere come persone e come professionisti ispirati dal Vangelo”. Con queste parole di augurio e di speranza il Vescovo ha voluto concludere la sua Visita nel centro di Comiso. “Continuate a lavorare con il consueto impegno per essere costruttori di speranza e artigiani di pace”.

Centri CAS Serra Carcara e Borgo la croce

“A conclusione della mia visita pastorale alla Fondazione non è possibile non riconoscere i segni del Signore nel lavoro quotidiano di tanti operatori che offrono il loro servizio ai più deboli. La loro volontà di compiere il bene rende la loro esistenza un dono di Dio per gli altri. Con occhi limpidi e cuore puro ho visto il bene che si pratica ogni giorno per i fratelli migranti e per tutti coloro che soffrono ogni forma di povertà. Vi esorto a continuare così, a mettere sempre il cuore in ciò che fate”.

Nel cortile di Borgo la Croce il vescovo, monsignor Giuseppe La Placa, ha dato così testimonianza delle sue giornate di ascolto e vicinanza alla Fondazione San Giovanni Battista, ente di culto e di religione della Chiesa locale che festeggia i suoi cinquant’anni di vita.

“La Fondazione San Giovanni Battista – ha ricordato il presidente Asta – opera nel territorio come ente ecclesiale di culto e religione, radicato nella tradizione di servizio proprio del mandato pastorale della diocesi. Da allora, cerchiamo di essere testimonianza di fraternità e dialogo nel territorio. La Visita Pastorale del nostro vescovo rappresenta un momento di verifica e di condivisione del cammino compiuto. La Fondazione si presenta non come struttura amministrativa, ma come comunità, impegnata a tradurre in prassi quotidiana gli orientamenti pastorali della nostra Chiesa locale”.

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Autore

Giornalista professionista presso “La Sicilia”.



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