Attualità

Pubblicato il 5 Aprile 2013 | di Andrea G.G. Parasiliti

UN MANIFESTO PER LA GIOVANE CULTURA RAGUSANA

La testata on line di “Insieme” è stata registrata: è pertanto un giornale a tutti gli effetti.

Questa innovazione nel nostro periodico si inserisce in un progetto più vasto, iniziando dall’ingresso di Insieme nei Social Network quali Facebook e Twitter e con la rivoluzione della veste grafica del nostro periodico cartaceo a partire da gennaio 2013.

Dare dignità al sito significa riconoscere la dignità e le potenzialità culturali dell’editoria digitale, cavalcarne le onde e aprire prospettive di cooperazione e collaborazione, di incontro, fra amici della nostra provincia, ognuno con le proprie competenze e ognuno col proprio pensiero.

Ci spieghiamo: “Insieme” per chi di voi lo vorrà diventerà una “casa”.

Questo significa che lavoreremo tutti insieme per creare un giornale che sia un luogo di incontro, che dia voce ai giovani ragusani nel mondo e del mondo… Lavoreremo giocando…

Pensavamo di dar voce a tanti amici che hanno fatto le esperienze più disparate… Ci piacerebbe avere rubriche on line, luogo del racconto, dell’espressione della persona, con la propria esperienza, con i propri sogni, con le proprie difficoltà nel realizzarli.

Questo pertanto il sogno: un giornale luogo di incontro di amici sparsi, ma con le proprie radici in questo luogo cosí ameno e desolato assieme… La Sicilia come metafora del mondo.

Due saranno i flussi: da un lato il racconto della realtà locale da parte di chi sta nella propria terra in favore di chi se ne trova al di fuori, dall’altro il racconto del mondo esterno da parte di chi si trova lontano in favore di chi è rimasto.

Chiunque lo vorrà è ben accetto.

In un “giornale casa” ciascuno potrà esprimersi, decidere se avere una propria stanza o se fermarsi al salotto per un aperitivo, o solo mandare a quell’indirizzo una cartolina, una Podcast, come a dire: “Amici miei sono in questa parte del mondo, vi mando un saluto, un video e un pensiero”.

La Sicilia è storicamente una terra fertile e noi siamo delle edere. Non ulivi saraceni, anche se sarebbe stato forse più comodo. Edere con le nostre radici ben piantate, radici fatte di lingua, modi di pensare, modi di agire. Edere che in quanto tali si espandono dappertutto.

Andrea G.G. Parasiliti – Gian Piero Saladino

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Autore

Andrea G.G. Parasiliti

(Ragusa, 1988). Post-doctoral Fellow della University of Toronto si è laureato in Filologia Moderna all’Università Cattolica di Milano e ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università degli Studi di Catania. Collaboratore del Centro di Ricerca Europeo Libro Editoria Biblioteca della Cattolica di Milano (CRELEB) e, nel 2018, del PRISMES (Langues, Textes, Arts et Cultures du Monde anglophone) dell’Université Sorbonne Nouvelle – Paris 3, si occupa di Libri d’artista e Letteratura Futurista, Disability Studies e Food Studies. Fra le sue pubblicazioni: Dalla parte del lettore: Diceria dell’untore fra esegesi e ebook, Baglieri (Vittoria, 2012); La totalità della parola. Origini e prospettive culturali dell’editoria digitale, Baglieri (Vittoria, 2014); Io siamo già in troppi, libro d’artista di poesie plastiche plastificate galleggianti per il Global Warming, KreativaMente (Ragusa, 2020); Ultima notte in Derbylius, Babbomorto editore (Imola, 2020); All’ombra del vulcano. Il Futurismo in Sicilia e l’Etna di Marinetti, Olschki (Firenze, 2020). Curatore del volume Le Carte e le Pagine. Fonti per lo studio dell’editoria novecentesca, Unicopli (Milano 2017), ha tradotto per il CRELEB le Nuove osservazioni sull’attività scrittoria nel Vicino Oriente antico di Scott B. Noegel (Milano, 2014). Ha pubblicato un racconto dal titolo Odisseo, all’interno della silloge su letteratura e disabilità La mia storia ti appartiene, Edizioni progetto cultura (Roma 2014). Come giornalista pubblicista, ha scritto per il «Corriere canadese» (Toronto), «El boletin. Club giuliano dalmato» (Toronto), «Civiltà delle macchine» (Roma), l’«Intellettuale Dissidente» (Roma), «Torquemada» (Milano), «Emergenze» (Perugia), «Operaincerta» (Modica), e «Insieme» (Ragusa) dal gennaio del 2010.



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