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Pubblicato il 4 Febbraio 2014 | di Gian Piero Saladino

Ieri un convento, oggi un tempio della cucina

Conosci l’Antico Convento dei Cappuccini a Ragusa Ibla? Fino a qualche giorno fa, nemmeno io! “Nutrire il Pianeta… partendo da qui”, una due giorni dedicata al mondo dell’alimentazione con esposizioni di alcune eccellenze iblee, talk show sulla gastronomia, cooking show con professionisti del mondo della cucina, proiezioni di documentari e tanto altro, è stata l’occasione per conoscerlo, nella mia continua ricerca di weekend diversi dal solito, all’insegna del cibo ma anche del design, dell’arte e dell’architettura.

Il tempo di arrivare e si era fatta già ora di pranzo. Allora mi sono concesso un pranzo tipico ragusano a “La Piazzetta“, all’interno di un antico palazzo nella piazza del Duomo di Ragusa Ibla, a base di verdure, formaggi, scacce, cavati, ravioli, carni, ecc.

Nel pomeriggio mi sono imbattuto, finalmente, nell’Antico Convento dei Cappuccini. Un luogo magico, seicentesco, che racchiude, al suo interno, tre anime. Nosco, la scuola mediterranea di enogastronomia; Cenobio, il ristorante didattico;Antico Convento, l’hotel annesso. Per di più, inserito all’interno dell’antico e raffinato Giardino di Ragusa Ibla, realizzato nell’800, oggi Patrimonio dell’Unesco. Come sfondo, la vallata dell’Irminio. Annessa al Convento, poi, la Chiesa ancora in ristrutturazione.

 “Il progetto iniziale, quello della Scuola Mediterranea di Enogastronomia, è nato da una forte volontà del Vescovo di Ragusa di coniugare più intuizioni: da un lato quella di valorizzare uno straordinario bene culturale seicentesco, rara testimonianza antecedente al terremoto, per restituirlo alla possibilità di una piena fruizione pubblica; dall’altra quella di assecondare la vocazione tipica del territorio ragusano di prestarsi a essere il luogo dei “colloqui mediterranei” – per citare La Pira – ovvero dello scambio interculturale e del confronto nell’area mediterranea.”

Ho avuto modo di fare un giro per tutta la struttura, anche tra gli angoli più nascosti, e ne sono rimasto piacevolmente sorpreso. Una ristrutturazione che ha mantenuto e valorizzato, ancora di più, la struttura originale. Ma il vero protagonista, ovviamente, è stato il cibo. Erano rappresentate alcune tra le migliori eccellenze del territorio ibleo. Dagli aromi, erbe e spezie di Scicli, al caciocavallo ragusano, alla birra artigianale di Modica, al tartufo di Palazzolo, senza dimenticare pane e dolci, tradizionali e non.

Nel frattempo, siamo stati allietati da cooking show ad opera di alcuni Chef e di alcuni allievi della Scuola Nosco. Momenti interessanti e piacevoli, in cui scoprire che in cucina, oltre a cucinare, impari ad essere simpatico e divertente. Perché, anche in cucina, ognuno ha le sue teorie e il suo background culturale ma l’importante è confrontarsi col sorriso sulla bocca e imparare, se possibile, dagli altri. Si comincia con delle sarde ripiene di purea di patate, panate e fritte; si passa a dei tortelli di broccolo palermitano con sugo di pomodoro, fonduta di formaggio e briciole di pangrattato; si prosegue con baccalà e carciofi, cannoli salati, per finire con la pasticceria e i macarons, in particolare.

Tra un cooking show e l’altro, interessanti talk show che hanno dato la possibilità di conoscere meglio le realtà aziendali presenti. Piacevole scoprire, poi, come alcune di queste collaborino tra loro, in un’ottica, oggi fondamentale perché vincente, di sinergia e co-marketing. Come si suole dire, l’unione fa la forza e, soprattutto, riduce i costi!

Sembra un progetto d’altri mondi, del Nord Europa o del Nord Italia. Invece siamo in Sicilia, a Ragusa e più precisamente ad Ibla.

Vincenzo Fortuna

 

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Autore

Gian Piero Saladino

(1961) Responsabile della Formazione e Comunicazione di Sicindustria Ragusa e Direttore della Scuola "F. Stagno D'Alcontres" di Modica (sede di un Corso di laurea in Scienze del Servizio Sociale e di un Corso di perfezionamento per “Manager del Terzo Settore”), è anche Presidente dell’AVIS provinciale di Ragusa. Già Dirigente della Comunicazione Istituzionale del Comune di Ragusa e, per 9 anni, Direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Ragusa, ha fatto parte del Consiglio Nazionale dell'A.I.F. - Associazione Italiana Formatori ed è stato Presidente del MEIC diocesano di Ragusa. Scrive articoli e piccoli saggi di argomento sociale, politico, economico e religioso per varie testate giornalistiche locali.



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