Società

Pubblicato il 19 Marzo 2014 | di Andrea G.G. Parasiliti

21 MARZO FRA MEMORIA E IMPEGNO

Mi fa sempre piacere sentire la professoressa Tina Petrolito. Ricordo bene gli anni passati al Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Ragusa, con lei mi insegnava la Storia e la Filosofia in maniera apostolica e militante. Sì lei è quella che nelle vacanze estive mi faceva leggere la Storia della mafia di Salvatore Lupo, o che a Natale, mi consigliava caldamente di vedere Salvatore Giuliano di Francesco Rosi: quando nel 2007 sbarcai nel Continente venni scambiato per la reincarnazione della buon’anima del giudice Antonino Caponnetto… Ancora oggi, devo dire che averla incontrata mi ha fatto prendere maggiore coscienza della complessità e degli intrecci, della bellezza e dell’orrore, della Luce e Lutto, direbbe Bufalino, della nostra terra, del nostro paese, e, più in generale, dello stare al mondo. A volte credo che il suo insegnamento potrebbe essere riassunto da queste parole del nostro Gesualdo: «Il ponte sullo stretto? Occorrono cure diverse, ed io dico timidamente: libri e acqua, libri e strade, libri e case, libri e occupazione. Libri».

L’altro giorno mi ha invitato su Facebook all’evento 21 marzo 2014, Ragusa: Festa della memoria e dell’impegno per la tina petrolitolegalità. Leggo su Libera che è dal 1996 che ogni 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie, in quanto il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza che si rinnova.

«A Ragusa – mi spiega al telefono Tina Petrolito – è il terzo anno che riusciamo ad organizzarla: il primo anno abbiamo fatto volare i palloncini davanti la Questura e il questore è sceso e ha parlato con noi; il secondo i nostri sogni hanno preso il volo a piazza San Giovanni, cuore della città di Ragusa; quest’anno andremo davanti al Palazzo di Giustizia, per testimoniare l’adesione della cittadinanza all’impegno dei giudici».

«L’idea, continua Tina, è partita con un progetto Pon di 3 anni fa, quando, con Giorgio Abate e Stefania Pace di Libera portammo avanti due progetti di legalità: «Io Amo la mia Polis» e «Sulle Regole». Poi uscirono due omonimi libricini, editati con i fondi del progetto. Iniziammo dunque con Libera, Pietro Livia e il suo gruppo, e col professor Giancarlo Griggio. Ora abbiamo coinvolto anche il Comune, la Pastorale Giovanile della Diocesi di Ragusa e molte associazioni fra cui Generazione Zero, Youpolis, Agesci».

«Si potrà partecipare prendendo parte al corteo – mi dice Tina – ma anche mettendo fuori, sui balconi, dei lenzuoli bianchi, in ricordo della ribellione della città di Palermo dopo le stragi del ’92 e per testimoniare il nostro fermo rifiuto all’illegalità».

Mi dice che l’iniziativa si svolgerà venerdì 21 Marzo e che prevede un corteo, con appuntamento alle 9.30 nel piazzale di via Zama. Poi si sfilerà per via Carducci, viale del Fante, piazza Libertà, via Pennavaria e Ponte Vecchio, raggiungendo, così, la sede del Palazzo di Giustizia della città. A mezzogiorno circa, avrà luogo il momento conclusivo in piazza San Giovanni, dove è previsto anche un momento musicale.

Poi ci mettiamo a parlare di altre cose, del nostro momento storico e di tante altre, che al lettore è giusto tacere.

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Autore

Andrea G.G. Parasiliti

(Ragusa, 1988). Post-doctoral Fellow della University of Toronto si è laureato in Filologia Moderna all’Università Cattolica di Milano e ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università degli Studi di Catania. Collaboratore del Centro di Ricerca Europeo Libro Editoria Biblioteca della Cattolica di Milano (CRELEB) e, nel 2018, del PRISMES (Langues, Textes, Arts et Cultures du Monde anglophone) dell’Université Sorbonne Nouvelle – Paris 3, si occupa di Libri d’artista e Letteratura Futurista, Disability Studies e Food Studies. Fra le sue pubblicazioni: Dalla parte del lettore: Diceria dell’untore fra esegesi e ebook, Baglieri (Vittoria, 2012); La totalità della parola. Origini e prospettive culturali dell’editoria digitale, Baglieri (Vittoria, 2014); Io siamo già in troppi, libro d’artista di poesie plastiche plastificate galleggianti per il Global Warming, KreativaMente (Ragusa, 2020); Ultima notte in Derbylius, Babbomorto editore (Imola, 2020); All’ombra del vulcano. Il Futurismo in Sicilia e l’Etna di Marinetti, Olschki (Firenze, 2020). Curatore del volume Le Carte e le Pagine. Fonti per lo studio dell’editoria novecentesca, Unicopli (Milano 2017), ha tradotto per il CRELEB le Nuove osservazioni sull’attività scrittoria nel Vicino Oriente antico di Scott B. Noegel (Milano, 2014). Ha pubblicato un racconto dal titolo Odisseo, all’interno della silloge su letteratura e disabilità La mia storia ti appartiene, Edizioni progetto cultura (Roma 2014). Come giornalista pubblicista, ha scritto per il «Corriere canadese» (Toronto), «El boletin. Club giuliano dalmato» (Toronto), «Civiltà delle macchine» (Roma), l’«Intellettuale Dissidente» (Roma), «Torquemada» (Milano), «Emergenze» (Perugia), «Operaincerta» (Modica), e «Insieme» (Ragusa) dal gennaio del 2010.



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