Cultura

Pubblicato il 19 Novembre 2015 | di Redazione

Prosegue la rassegna “Cultura per la vita”, con il film “Io sto con la sposa”

Lunedì 23 novembre ore 19.30 presso il Cinema Lumière di Ragusa, prosegue con il film “Io sto con la sposa” la rassegna  “CULTURA PER LA VITA” organizzata dall’Ufficio per la cultura della Diocesi di Ragusa.

Un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra, e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri, però, decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un’amica palestinese che si travestirà da sposa, e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati. Così mascherati, attraverseranno mezza Europa (Francia, Lussemburgo, Germania, Norvegia e Svezia), in un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri. Un viaggio carico di emozioni che oltre a raccontare le storie e i sogni dei cinque palestinesi e siriani in fuga e dei loro speciali contrabbandieri, mostra un’Europa sconosciuta. Un’Europa transnazionale, solidale e goliardica che riesce a farsi beffa delle leggi e dei controlli della Fortezza con una mascherata che ha dell’incredibile, ma che altro non è che il racconto in presa diretta di una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013, e costata la galera agli stessi autori del film.

Un viaggio da cui si intravvedono il sogno, il desiderio e l’aspirazione di tanti uomini, di tutti i tempi e di tutte le coordinate geografiche: la formazione di una famiglia, che – nonostante tutti i cambiamenti – resta sempre la cellula delle società, lo spazio delle relazioni significative e nei cui confronti si nutre ancora rispetto.

A guidare la riflessione e il confronto attorno a tali temi, sarà la prof.ssa Agata Pisana, avvalendosi del contributo di due ospiti significativi: la dott.ssa Antonella Pisana, psicologa dirigente ASP Ragusa, e il prof. Mimmo Mandalà, dell’Associazione Genitori di Ragusa.

L’ingresso è libero e aperto a tutti.

 

“Io sto con la sposa” è la fotografia di un’Europa transnazionale e solidale che va oltre le leggi e i controlli. È  l’altra faccia della “Fortezza Europa” che alza i suoi ponti levatoi. Non a caso, uno dei registi è Gabriele Del Grande, giornalista e blogger di Fortress Europe, il blog multilingue che dal 2006 racconta storie di frontiere attraversate ogni giorno da donne e uomini e disperati alla ricerca di uno scampoli di libertà e dignità. Neanche a farlo apposta, il film è uscito a pochi giorni di distanza dall’annuncio che presto l’operazione militare e umanitaria nel Mar Mediterraneo meridionale “Mare Nostrum”. Lanciata il 18 ottobre 2013 per fronteggiare l’emergenza umanitaria dovuta all’eccezionale afflusso di migranti nello Stretto di Sicilia, sarà sostituita a novembre dall’operazione europea Frontex Plus dell’agenzia UE per il controllo delle frontiere. Ed è proprio in questo contesto che prende avvio “Io sto con la sposa”: fra i barconi che solcano il Mediterraneo, portando masse di disperati alla ricerca di un mondo migliore. In questa ricerca l’Italia spesso non è altro che una tappa di passaggio verso la destinazione definitiva. Ma spesso diventa il luogo in cui si arenano (o annegano) gli uomini, le donne, i bambini e le speranze. Per ulteriori approfondimenti, si rimanda al sito http://www.iostoconlasposa.com/

 

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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