Società

Pubblicato il 10 Ottobre 2016 | di Redazione

Al via il Servizio Civile per i tre progetti della Caritas

Primo giorno di servizio civile nazionale oggi, 10 ottobre, per 35 giovani che svolgeranno servizio per un anno nei progetti della Caritas diocesana di Ragusa. In mattinata, i ragazzi e le ragazze hanno incontrato il direttore della Caritas, Domenico Leggio, le referenti per il servizio civile, Jenny Campagnolo e Francesca Greco, e i responsabili delle sedi, disseminate per tutta la diocesi, che li accoglieranno a partire da domani.

I progetti che vedranno in campo i giovani sono tre:

  • Argento Vivo, che si realizzerà presso 10 parrocchie a Ragusa, Comiso, Vittoria e Santa Croce Camerina, in attività oratoriali rivolte a bambini e giovani (sostegno scolastico, attività sportive, giochi per la socializzazione etc).

  • Ala di riserva, nel settore del contrasto alle povertà presso: i centri d’ascolto di Ragusa, Comiso e Vittoria; il progetto Presidio in favore dei lavoratori agricoli della fascia costiera; il progetto di Housing first a contrasto del disagio abitativo; il Ristoro San Francesco che opera nel settore della povertà alimentare e gli interventi per le famiglie con minori da sostenere nell’ambito scolastico.

  • Alveare, progetto rivolto alle donne con minori a carico, donne vittime di tratta o in situazioni di difficoltà familiare presso la Casa d’accoglienza per donne in difficoltà “Io sono con te” della Caritas, la cooperativa sociale Proxima e il Consultorio familiare d’ispirazione cristiana di Vittoria.

Questi 35 giovani rappresentano una piccola parte dei 145 che hanno presentato domanda lo scorso giugno ed a loro spetta la responsabilità –come ha ricordato il direttore della Caritas – di svolgere il servizio con impegno e cercando di cogliere a pieno l’opportunità formativa e di crescita umana che esso rappresenta.

Il servizio civile è per molti giovani una palestra di vita adulta, un impegno verso i responsabili e verso le persone di cui saranno chiamati a prendersi cura, un tempo per lavorare in equipe assumendosi responsabilità e portando a termine degli obiettivi per la collettività.

Ai giovani sarà garantita una formazione intensiva di 114 ore nel primo mese, alla quale partecipano come docenti professionisti dei settori d’intervento, che propongono ai giovani una modalità di apprendimento partecipativa ed esperienziale.

“L’esperienza – conclude Jenny Campagnolo – ci insegna che è proprio il contatto con le fragilità sociali presenti nei propri territori ciò che colpisce di più i ragazzi. Nei 12 mesi divengono più consapevoli della realtà, delle proprie potenzialità, ma anche dei limiti rispetto al campo d’azione possibile”.

E i giovani sono una risorsa preziosa anche per le sedi di attuazione che possono così elevare il livello dei servizi che svolgono e l’attenzione alle persone.


Autore

Redazione

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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