Società

Pubblicato il 21 Ottobre 2016 | di Maria Teresa Gallo

Mercato ortofrutticolo, si cambia

Dopo più di quarant’anni, nuovo regolamento al mercato ortofrutticolo di Vittoria. L’importante strumento che mira ad una diversa gestione e organizzazione della struttura, è stato votato da venti consiglieri, sei in più rispetto a quelli della maggioranza, e con il voto contrario del movimento “5 stelle”. In cinque sedute e in appena due mesi la nuova maggioranza è riuscita dove la precedente amministrazione a guida Pd, pur provandoci, ha toppato per l’ostruzionismo delle opposizioni.

L’impegno del sindaco Giovanni Moscato era di approvarlo entro i primi cento giorni dal suo insediamento e così è stato. Né poteva essere diversamente se è vero che molto consenso gli è venuto dagli operatori del mercato. Sebbene non siano mancate scaramucce tra maggioranza e opposizioni, tutto farebbe comunque pensare ad un superamento della divisione che c’è stata finora tra concessionari da una parte e produttori dall’altro.

Non è un mistero per nessuno che da sempre i produttori lamentano criticità all’interno della struttura, a cominciare dalla trasparenza nella formazione dei prezzi e della doppia attività del commissionario-commerciante. Inoltre, se all’inizio si parlava solo di mercato all’ingrosso, grazie ad un emendamento si è voluto che fosse specificato che è anche alla produzione.

Prodotti extra Sicilia. Dei 54 articoli, un altro punto di svolta è che «fuori dalla Sicilia possono conferire al mercato di Vittoria produttori con tipologie merceologiche che non si producono nell’isola o se anche si producono purché siano di particolare pregio e quindi riconosciute dalle competenti autorità».

Gli organismi. La commissione di mercato, nominata dal sindaco con il compito di esprimere parere obbligatorio ma non vincolante, oltre alle associazioni di categoria, è composta da due rappresentanti nominati dall’ente gestore, che è il Comune, e uno a testa dei concessionari, commissionari, commercianti all’ingrosso, industria di trasformazione e lavoratori dipendenti. Cinque saranno invece i rappresentanti dei produttori agricoli delle piccole imprese. Tra questi ci dovrebbe essere anche un esponente del movimento agricolo “Sviluppo ibleo” che esprime il vice sindaco, sebbene sorto da poche settimane.

Gli orari. Sugli orari di apertura e chiusura sarà sempre il sindaco a decidere. Se manterrà l’impegno assunto in campagna elettorale, si dovrebbe applicare l’orario corto così da non trascinare fino a sera le contrattazione ed evitare di abbassare i prezzi dei prodotti pur di venderli.

Sarà comunque nell’applicazione, entro un paio di mesi, che si vedrà se il nuovo strumento risponde veramente a quell’esigenza di trasparenza richiesta e se i controlli funzioneranno. «Siamo riusciti ad esitare –spiega il presidente del consiglio Andrea Nicosia- uno strumento efficiente, moderno e adeguato alle sfide che dovrà affrontare la struttura mercatale. Uno strumento che è presupposto fondamentale di tutti gli atti di gestione che dovrà porre in essere l’amministrazione comunale al fine di tutelare i nostri produttori, promuovere la produzione e rilanciare la struttura. Inoltre, abbiamo agito ascoltando ed elaborando sollecitazioni e proposte provenienti dalle associazioni di categoria».


Autore

Maria Teresa Gallo

Docente di italiano e storia e giornalista pubblicista, amante dello sport.



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