Vita Cristiana

Pubblicato il 20 dicembre 2017 | di Giuseppe Nativo

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Il Natale? L’inizio del sempre

In questi giorni respiriamo aria di festa. Luminarie nelle vie principali, tanta gente in giro. Ci salutiamo stringendo calorosamente la mano.

C’è tanta eccitazione in giro, tanta gente nei negozi, tanta attesa. È veramente così o è solo un “gioco” di facciata? La realtà, quella cruda, purtroppo è ben diversa. C’è ancora gente che rovista nei cassonetti, e non pochi girano con le scarpe estive e una camicetta leggera. Nel televisore si alternano immagini di bambini con doni natalizi e persone ferite. Sì, ferite fisicamente ma anche nel profondo del cuore da una ventata di paura portata dal terrore che continua ad insanguinare vari territori del mondo. In Sicilia, ma anche nelle nostre città, il lavoro manca e le analisi del momento ci dicono che aumentano sfratti e tagli per morosità nell’erogazione dell’energia elettrica.

In alcune parrocchie vengono raccolte tantissime letterine di altrettanto bimbi e relative famiglie. Tante speranze, tante aspettative che magari attendono di realizzarsi. Speranze talora sviate dalla società dei consumi, altre vere, genuine come il cuore dei bambini.

L’altra sera, attraversando nel centro cittadino una strada deserta e semi illuminata, da un balcone al terzo piano di uno stabile in cui sono ospitati alcuni immigrati mi hanno fatto un cenno con la mano gridando: “Buone feste!”. Non li conoscevo. Eppure mi hanno salutato con gioia. Ho prontamente risposto e tra me e me ho fatto questa riflessione: “se fosse stato all’inverso, avrei salutato loro con tanta vigoria?”

Il Natale, questo Natale che ci accingiamo a percorrere, può essere l’occasione per aprire una domanda su di noi, sulle nostre vicissitudini, su ciò che ha dato senso e speranza a tante generazioni che ci hanno preceduto e che può gettare luce anche sul nostro presente. Ci viene incontro una leggera brezza che ci fa accarezzare un estatico sogno, alla ricerca di un “vorrei: condizionale presente / e speranza futura” in un mondo nuovo in cui il sorriso non si strappa ma si deve inventare e dove il “Natale è la fine del mai e l’inizio del sempre” (versi tratti dalla silloge poetica, “Dall’Alba ai Girasoli”, Biancavela – StreetLib, 2016, pp. 84, di Marco Iannizzotto e Salvo Micciché).

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Autore

Giuseppe Nativo

Pubblicista. Appassionato di storia locale. Nel 2004 ha pubblicato un libro sulla Inquisizione in Sicilia nel XVI secolo, con particolare riferimento alla Contea di Modica. Collabora a diverse testate cartacee e on line.



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