Vita Cristiana

Pubblicato il 16 Gennaio 2018 | di Silvio Biazzo

A Giarratana la venerazione di S. Antonio Abate

La ridente cittadina dell’altipiano ibleo in fermento per rievocare gli antichi riti legati alla ricorrenza della festa di San Antonio Abate.

“Il suo amore è per sempre”: così, recitando il verso di un salmo biblico, la comunità dei fedeli di Giarratana ha celebrato l’apertura dei tradizionali festeggiamenti in onore di sant’Antonio Abate. Si è iniziato nella basilica omonima che sorge sulla collina che sovrasta il centro montano ibleo: i componenti del comitato dei festeggiamenti e i fedeli, sotto la guida del parroco, don Marius Starczewski, hanno animato il tradizionale rito della traslazione del seicentesco simulacro, che raffigura il santo, sull’altare maggiore.

Un momento ricco di significato simbolico che, anno dopo anno, viene ripetuto in maniera rituale per mettere in evidenza il grande legame esistente tra i giarratanesi e la figura di sant’Antonio abate nel contesto di una delle celebrazioni religiose invernali più sentite dall’intera cittadinanza. La traslazione è stata preceduta dal suono a festa delle campane e dallo sparo di colpi a cannone. Un altro segnale per comunicare all’intera città l’apertura delle celebrazioni.

Queste ultime proseguono martedì 16 gennaio, con la recita del santo Rosario e la celebrazione dei solenni Primi vespri, a partire dalle 17,30 mentre alle 18 si celebra la S. Messa . Mercoledì 17 gennaio, invece, è la festa liturgica di sant’Antonio abate. Alle 8,30 ci sarà la santa messa in basilica mentre a mezzogiorno lo sparo di colpi a cannone evidenzierà alla comunità il giorno che la Chiesa universale dedica a sant’Antonio abate. Alle 18 la recita del santo Rosario mentre alle 18,30 prenderà il via la celebrazione eucaristica in basilica alla presenza delle autorità civili. La festa esterna, con le due processioni, una mattutina e l’altra vespertina, è in programma domenica 21 gennaio. La basilica ospita una statua di sant’Antonio abate che risale al 1626, proveniente dall’antico abitato.

L’impresa ecologica che gestisce il servizio di igiene ambientale in città si è già attivata in questi ultimi giorni per garantire una pulizia straordinaria del territorio cittadino così da fare in modo che i luoghi della festa possano presentarsi ai fedeli e ai visitatori in maniera più decorosa del solito. In occasione della festa esterna è prevista, infatti, la presenza di numerosi devoti del santo oltre alla tradizionale cerimonia di benedizione degli animali davanti al sagrato della chiesa Madre.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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