Cultura

Pubblicato il 16 Maggio 2019 | di Alessandro Bongiorno

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Sguardi inediti sulla vita dell’uomo grazie al cinema di “Orizzonti”

Le sale parrocchiali rappresentano ormai solo un ricordo. Difficoltà di tipo strutturale e burocratico hanno costretto molte parrocchie a rinunciare a questi spazi che, per la loro stessa natura, si aprono al territorio e avvicinano alla vita parrocchiale persone e famiglie altrimenti difficili da coinvolgere. Il cinema non ha però perso il suo fascino ed è immutato il gusto di confrontarsi sui temi che più stimolano la riflessione grazie a un bel film. Il linguaggio delle immagini, inoltre, aiuta ad abbattere ogni barriera (anche generazionale) e offre occasioni sempre nuove per coltivare e far crescere sentimenti, valori, visioni della vita e del mondo.

Con questo spirito, l’Ufficio per la Cultura della Diocesi di Ragusa da una decina d’anni, dando seguito a un’iniziativa nata nella parrocchia Angeli Custodi di Ragusa, ripropone la rassegna “Orizzonti”, un ciclo di film su temi di attualità che accompagnano l’anno pastorale. «La rassegna – spiegano don Biagio Aprile e Giuseppe Di Mauro che ne curano l’organizzazione – invita a scoprire come il cinema possa essere un’esperienza capace di illuminare la vita dell’uomo. L’intenzione è di sensibilizzare ai temi più scottanti del nostro tempo, favorendo uno spazio di condivisione e confronto». La rassegna viene ospitate nelle sale “Lumiere” di Ragusa e “Golden” di Vittoria, che spesso riescono a riempire tutti i posti disponibili, e in altri spazi che si riescono ad attrezzare nel resto della Diocesi. Quest’anno, ad esempio, anche la Biblioteca comunale di Santa Croce Camerina ha aperto le sue porte al cinema d’autore. Ogni proiezione viene arricchita dal contributo di esperti e testimoni che raccontano la loro esperienza sui temi affrontati, ma anche di attori e registi. Si passa, così, dallo schermo alla vita, offrendo a giovani, famiglie, religiosi, insegnanti, artisti, operatori sociali l’occasione per ritrovarsi per riflettere insieme su temi di attualità. Quest’anno, ad esempio, il ciclo di proiezioni è stato dedicato alla relazione con la diversità. «I film d’autore – aggiungono don Biagio Aprile e Giuseppe Di Mauro – hanno la capacità di offrire sguardi inediti sulla vita degli uomini». E così il cinema diventa anche il canale di una nuova evangelizzazione, riuscendo attraverso la musica, le immagini, le storie che racconta ad affascinare anche i giovani. Attraverso la proiezione di un film è anche possibile abbattere, o quanto meno scalfire, i muri che ostacolano i percorsi interculturali e interreligiosi. La conferma viene proprio dal successo della rassegna “Orizzonti” che, anche grazie all’ingresso gratuito, ha consentito a tanti di avvicinarsi a temi che altrimenti sarebbero rimasti sempre sfuocati.

Anche grazie a questa esperienza, a Comiso, intanto, nei locali del santuario dell’Immacolata è stata allestita una saletta tecnologicamente avanzata, intitolata a San Massimiliano Kolbe, che oggi rappresenta l’unico spazio per il cinema nel paese e l’unica sala “parrocchiale” della Diocesi. La speranza è che anche altri seguano questo esempio.

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Autore

Alessandro Bongiorno

Giornalista, redattore della Gazzetta del Sud e condirettore di Insieme. Già presidente del gruppo Fuci di Ragusa, è laureato in Scienze politiche.



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