Vita Cristiana Battista

Pubblicato il 26 Giugno 2019 | di Silvio Biazzo

Il Battista emoziona Chiaramonte Gulfi

La festa è stata caratterizzata da momenti molto coinvolgenti, gli stessi che si ripetono anno dopo anno e che ancorano sempre di più la comunità cittadina alla figura di un Santo che, come spiegava più volte il rettore della chiesa commendale, don Giuseppe Barbera (scomparso due anni fa e a cui sono stati dedicati alcuni momenti della festa dello scorso anno), si contraddistingue perché “ci insegna quell’amore nuovo che ci rende la vita beata che ci salverà e alla quale tutti aspiriamo”.

Il momento culminante è stato quello dell’ uscita del Simulacro contornata dall’esplosione di “‘nzaireddi” oltre che dal lancio di palloncini di colore rosso e bianco: il tutto ha mandato in visibilio devoti e fedeli che hanno così salutato il lento incedere del simulacro alla presenza di una folla osannante. Il momento più suggestivo, invece, quello della “Sciuta”, che è stato vissuto con estremo entusiasmo, da tutti coloro che, ieri sera, hanno accolto con grida di giubilo l’avvio della processione del protettore di Chiaramonte Gulfi, il glorioso precursore San Giovanni Battista.

Dopo la “Sciuta”, c’è stato il tradizionale saluto alla venerata reliquia del santo mentre il taumaturgo simulacro del Battista si è fatto largo tra la folla acclamante e commossa. Da qui ha preso il via la processione che è stata aperta come di consueto dal clero e dalle confraternite, con i loro caratteristici stendardi, presenti anche i rappresentanti delle autorità civili e militari di Chiaramonte Gulfi. La processione è andata avanti per le vie principali del centro montano ed è stata contrassegnata anche dalla visita nelle chiese di Santa Maria del Gesù, di San Vito e di San Filippo.

Una fase suggestiva, insomma, che ha riscosso il consenso dei fedeli mettendo in evidenza, ancora una volta, come la festa di San Giovanni abbia un ascendente particolare tra i cittadini. L’entrata trionfale del Precursore in piazza Duomo ha reso ancora più indimenticabili questi momenti. Ed è stato in piazza che il predicatore, fra’ Tindaro Faranda, ha tracciato in breve la figura del santo. In piazza San Giovanni, poi, sul tardi, i fuochi barocchi in musica, a cura della ditta Firesud.

Al termine, l’entrata di San Giovanni nella propria chiesa. Ora, si proseguirà con l’Ottavario di conclusione della festa: fino al 1° luglio c’è alle 18,30 l’esposizione del Santissimo Sacramento per l’adorazione eucaristica. Giovedì 27 giugno, alle 19, ci sarà la celebrazione eucaristica presieduta dal sacerdote Giovanni Piccione e animata dalla parrocchia Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria di Roccazzo.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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