Vita Cristiana

Pubblicato il 17 Luglio 2019 | di Redazione

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Arte e devozione popolare nell’architettura rurale del Vittoriese

Nella splendida cornice della basilica di San Giovanni Battista è stato presentato, nel 375° anniversario della fondazione della congregazione del SS. Crocifisso di Vittoria, il libro: “Architettura rurale a Vittoria, espressioni artistiche e devozione popolare”, edito dalla stessa congregazione, volume che segue e completa il precedente “Vittoria nell’Arte”, dato alle stampe nel 2016. Il volume, prevalentemente iconografico, racconta con l’efficacia delle immagini le bellezze architettoniche del territorio ipparino, magnificamente immortalate dal maestro Maurizio Cugnata, che «conduce il lettore – come sottolinea il presidente Vittorio Campo nella sua presentazione – in un affascinante percorso artistico, culturale e religioso, andato in parte inesorabilmente perduto, ville e dimore storiche in cui traspaiono i sentimenti di una profonda religiosità e devozione popolare, con chiesette, cappelle, altarini, edicole votive, alcuni razziati dei marmi o degli arredi, altri con affreschi quasi illeggibili, ma pur sempre pregevoli segni del nostro passato».

Alla presentazione è intervenuto l’arciprete parroco don Salvatore Converso, che plaudendo all’iniziativa della congregazione, ha ricordato che «con la bellezza della natura e delle creature si potrà approfondire la consapevolezza che bello è l’offrirsi dell’infinito nel finito e la comprensione della rivelazione e della fede si offrirà come la via più efficace per far giungere la buona novella al mondo d’oggi». Il professor Gaetano Bonetta, docente ordinario all’Università di Catania, nella sua introduzione racconta invece «l’epopea del popolo vittoriese dall’origine ai nostri giorni», analizzandone con cura storica il rapporto della città con la campagna, sdoganandolo dal pregiudizio del “malavitoso”. «Città e campagna vivono – ha sottolineato Bonetta – in maniera sistematica: le sorti dell’una si sono sempre connesse con quelle dell’altra», mettendo in evidenza la «forte spinta etica e sociale, di legalità e di civiltà».

Le foto del volume portano la firma di Maurizio Cugnata. Il suo obiettivo si è posato da villa Vindigni a villa Iacono Roccadario, dalla masseria fortificata dei Ricca di epoca baronale di contrada Scaletta a villa Custoreri, entrambe del XVIII secolo; dalla chiesa di Santa Rosalia a villa Lio, dalla chiesetta Maria della Concezione a villa Iacono dei primi dell’Ottocento con la cappella lignea all’interno del portico; e poi gli splendidi affreschi di villa Murè e di villa Iacono-Turtulici; e poi ancora villa Pancari-Incardona, villa Morso-Maggio, villa Mazza-Gambino, villa Davide, villa Carfì Pavia, villa Pancari Scrofani di contrada Salina, fino allo Chalet dei Pancari ed infine a villa Di Blasi e villa Marceca, in un meraviglio caleidoscopio, che va dagli inizi del Settecento ai primi del Novecento, dal Neogotico all’Eclettico, fino al Liberty.

La presentazione del volume si è conclusa con gli approfondimenti del critico d’arte Alfredo Campo, per quanto riguarda gli affreschi, e dello studioso Salvatore Palmeri di Villalba, che si è soffermato sulle ville e i palazzi.

Marcello Cannata

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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