Società

Pubblicato il 19 Luglio 2019 | di Eleonora Pisana

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Dopo la maturità è il tempo delle scelte: come orientarsi tra alternative infinite

Sono 520mila263 i ragazzi che hanno affrontato la maturità: oltre mezzo milione di giovani adulti che durante le vacanze estive dovranno prendere una decisione riguardo al proprio futuro o confermare quella che avevano già stabilito precedentemente.

Gli esami di Stato rappresentano tuttora uno spartiacque tra un tempo scandito da tappe ben definite, soprattutto scolastiche, ad un tempo del possibile. E il tempo del possibile, sebbene per sua stessa definizione si apra ad accogliere tutto ciò che rientra nei limiti di un’ipotesi o di una supposizione, per divenire reale ha bisogno di concretezza.

Paradossalmente in un mondo iper connesso che promette l’abbattimento delle barriere fisiche e del concetto di distanza, le alternative per i giovani sembrano infinite, ma concretamente la sensazione generale che li accomuna, specialmente nei momenti di passaggio, è di spaesamento.

La scelta di continuare la carriera accademica non è nemmeno così immediata, secondo l’ultimo studio dell’Ocse, l’Organizzazione dei Paesi più sviluppati del mondo, emerge che solo il 18 per cento degli italiani si laurea. C’è anche chi decide di abbandonare gli studi dopo un anno, di cambiare ateneo o indirizzo di studi, mentre un’ampia fetta di neodiplomati preferisce buttarsi a capofitto nel mondo del lavoro.

In Italia, però, si è investito poco o niente in politiche attive del lavoro, proprio per questo la nostra Diocesi e nello specifico l’ufficio per i Problemi Sociali e il Lavoro si mette a disposizione dei ragazzi per offrire un servizio di orientamento al mondo del lavoro. Anche l’esperienza del Servizio Civile, diventata “universale” (grazie al Dlgs. 6 marzo 2017 n. 40), che viene promossa dalla Diocesi di Ragusa tramite sette progetti della Fondazione San Giovanni Battista e della Caritas, punta a dare ai volontari competenze utili per l’immissione nel mondo del lavoro. Il volontariato inoltre permette ai giovani lo sviluppo di competenze trasversali che sono sempre più ricercate come valore aggiunto dalle aziende.

La Diocesi offre molte altre occasioni di confronto, integrazione e volontariato come ad esempio il campo di volontariato residenziale che si terrà a settembre, dal 2 al 6, presso Villa Magnì; o il programma di volontariato internazionale “At the frontiers”, che prevede scambi interculturali con i richiedenti asilo, promosso dalla “Comunità di vita Cristiana”. Scambi culturali e esperienze di volontariato possono essere svolte anche tramite l’Erasmus plus, che offre programmi differenziati per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport.

Tutte esperienze che possono guidare i ragazzi, permettendo un primo approccio con il mondo del lavoro ed il confronto con realtà ben lontane da quelle che hanno vissuto finora.

 

 

 

 

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Autore

Eleonora Pisana

Diplomata in maturità classica, studia Scienze della Comunicazione a Catania. Ha collaborato con alcune testate giornalistiche on-line e ha svolto un tirocinio presso il quotidiano “La Sicilia” di Ragusa. Attualmente volontaria del servizio civile presso l’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Ragusa.



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